Un’ampia operazione dei carabinieri ha portato all’arresto di un 42enne barese, accusato di una serie di furti aggravati commessi tra il 2026 e il2025 in PugliaCampaniaBasilicata e Calabria. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, su disposizione del Gip del Tribunale di Taranto dopo un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Taranto.
L’indagine è partita dal furto avvenuto il 18 giugno 2026 ai danni di un’azienda alimentare di Avetrana. I militari della Stazione di Avetrana con il supporto di quelli della Stazione di Bari Santo Spirito hanno ricostruito una serie di nove episodi delittuosi, commessi in pochi mesi in quattro regioni del Sud Italia.
Un modus operandi ben organizzato
Le indagini hanno rivelato un modus operandi preciso e ben organizzato. L’indagato avrebbe pianificato preventivamente i colpi, prendendo di mira soprattutto attività commerciali e agendo prevalentemente nelle ore notturne. L’analisi delle immagini di videosorveglianza, dei tabulati telefonici, dei dati di traffico telematico e delle localizzazioni GPS ha permesso di ricostruire gli spostamenti dell’indagato e di collegarlo ai luoghi dei furti.
Il valore complessivo del denaro e della merce sottratti ammonterebbe a circa 270mila euro oltre ai rilevanti danni provocati alle attività commerciali interessate. Gli investigatori hanno potuto delineare un quadro dettagliato delle azioni dell’indagato, grazie anche a numerosi riscontri sul territorio.
L’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare
L’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico è stata eseguita nella scorsa mattinata nel capoluogo pugliese. Al termine delle formalità di rito, il 42enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione con l’applicazione del dispositivo elettronico di controllo, come disposto dall’Autorità giudiziaria.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. L’indagato è da ritenersi non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.



