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Decennale strage ferroviaria Andria-Corato: Bitonto onora le vittime con una lapide commemorativa

Il sindaco di Bitonto ha partecipato alla cerimonia per il decennale della strage ferroviaria di Andria-Corato, insieme al Presidente Mattarella. Una lapide commemorativa sarà collocata nella stazione di Bitonto per ricordare Enrico Castellano e le altre vittime.

Decennale strage ferroviaria Andria-Corato: Bitonto onora le vittime con una lapide commemorativa

Il 12 luglio 2026, Bitonto ha partecipato alle commemorazioni per il decennale della strage ferroviaria di Andria-Corato, una tragedia che ha segnato profondamente la Puglia e l’Italia intera. Il sindaco di Bitonto ha rappresentato la città alla cerimonia, insieme al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai sindaci del territorio e ai familiari delle 23 vittime.

La cerimonia ha avuto luogo ad Andria, dove è stato scoperto un monumento dedicato alle vittime, seguito da un minuto di silenzio e dai ventitré rintocchi delle campane, uno per ciascuna vittima. Tra loro, Enrico Castellano, un cittadino di origini bitontine, è stato ricordato con rispetto e commozione.

Una lapide commemorativa per non dimenticare

Durante la cerimonia, è stata annunciata l’iniziativa di collocare una lapide commemorativa nella stazione di Bitonto, insieme a quelle delle altre città coinvolte. Questo gesto simbolico mira a custodire nel tempo il ricordo della tragedia e a richiamare quotidianamente l’attenzione sulla sicurezza ferroviaria e sul valore della vita umana.

Il sindaco di Bitonto ha sottolineato l’importanza della memoria, non solo come ricordo del passato, ma come impegno per il presente e per il futuro. “La memoria non appartiene solo al passato: è un impegno che ci accompagna nel presente e ci indica la strada per il futuro”, ha dichiarato, rendendo omaggio ai figli di Bitonto e a tutte le vittime della tragedia.

La cerimonia ad Andria: un momento di raccoglimento nazionale

La cerimonia ad Andria è stata un momento di raccoglimento nazionale, con la partecipazione del Presidente Mattarella e delle autorità locali. La sindaca di Andria, Giovanna Bruno, ha evidenziato l’importanza di fare rete tra le comunità colpite, trasformando il dolore in un dovere di memoria condivisa.

La presenza del Capo dello Stato ha conferito alla ricorrenza un valore che supera i confini regionali, riaffermando il significato di una memoria che appartiene a tutto il Paese. “Quello che un tracciato ferroviario dovrebbe unire è diventato il punto di lacerazione e da quel punto di lacerazione vogliamo ripartire per riunire tutte le nostre comunità”, ha dichiarato la sindaca Bruno.

Le parole dei familiari delle vittime

Non tutti i familiari delle vittime hanno partecipato alla cerimonia. Daniela Castellano, figlia di Enrico Castellano, una delle vittime, ha espresso il suo sfogo, dichiarando di non voler partecipare alla commemorazione. “Non vogliamo stringere più mani, non vogliamo più abbracci: il decennale lo viviamo in altro modo”, ha affermato.

Daniela ha criticato l’assenza di rappresentanti istituzionali negli anni precedenti e ha sottolineato la mancanza di giustizia per le vittime. “Si continua a dare poca importanza ai nostri morti e allora, se i nostri morti sono di serie B, ci comporteremo come familiari di serie B”, ha dichiarato, sperando che la sentenza della Cassazione per la strage di Viareggio possa essere un esempio anche per i giudici che si occuperanno del disastro ferroviario pugliese.

La cerimonia di Andria ha rappresentato un momento di riflessione collettiva, unendo le comunità colpite e riaffermando l’importanza di non dimenticare. La lapide commemorativa a Bitonto sarà un segno tangibile di questo impegno, un monito per le generazioni future a non ripetere gli errori del passato.

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