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Erasmus+ a Bari: studenti Udu fermano accordo con Israele, fondi a Marocco e Algeria

Il Senato Accademico dell'Università di Bari ha bloccato la partecipazione di Israele al programma Erasmus+ KA171, destinando i fondi a Marocco e Algeria.

Erasmus+ a Bari: studenti Udu fermano accordo con Israele, fondi a Marocco e Algeria

Un’importante decisione è stata presa dal Senato Accademico dell’Università di Bari riguardo al programma Erasmus+. Gli studenti dell’associazione Udu hanno bloccato la partecipazione di Israele al programma di mobilità studentesca, ottenendo la ridistribuzione dei fondi verso altre destinazioni del bacino del Mediterraneo.

Questa scelta, annunciata attraverso i social media, rappresenta un segnale forte da parte degli studenti, che hanno espresso la loro opposizione alle politiche dello Stato di Israele. La decisione è stata presa durante l’ultimo senato accademico, dove è stato presentato un punto riguardante il programma Erasmus+ KA171, che includeva tra le mete anche Israele.

La decisione del Senato Accademico

I rappresentanti studenteschi hanno spiegato che si sono opposti fermamente alla presenza di Israele nell’accordo, riuscendo a far ritirare il punto e a bloccare l’accordo. I fondi inizialmente destinati a Israele sono stati ridistribuiti verso altre mete della regione del Sud Mediterraneo in particolare Marocco e Algeria.

“Non permetteremo che le nostre università diventino uno spazio di legittimazione del sionismo e di normalizzazione delle politiche dello Stato di Israele”, hanno affermato gli studenti. Questa decisione rappresenta un passo significativo nella lotta contro le politiche di occupazione e apartheid, secondo gli studenti.

La posizione degli studenti

Gli studenti dell’Udu hanno dichiarato che continueranno a opporsi in ogni sede istituzionale a ogni accordo e collaborazione che contribuisca alla normalizzazione delle politiche israeliane. Hanno promesso una mobilitazione costante dentro e fuori gli organi accademici, affinché le università siano dalla parte dei popoli oppressi.

“Abbiamo fatto saltare un accordo con Israele”, ha concluso l’Udu, sottolineando l’importanza di questa vittoria per la comunità studentesca. La decisione di ridistribuire i fondi verso Marocco e Algeria è stata vista come un modo per sostenere le destinazioni del Sud Mediterraneo e per esprimere solidarietà verso i popoli oppressi.

Le implicazioni della decisione

Questa decisione ha importanti implicazioni per il programma Erasmus+ e per la comunità accademica. Gli studenti hanno dimostrato che è possibile influenzare le politiche universitarie attraverso la mobilitazione e l’impegno attivo. La ridistribuzione dei fondi verso altre destinazioni del Mediterraneo potrebbe aprire nuove opportunità per gli studenti che desiderano studiare in queste regioni.

La scelta dell’Università di Bari potrebbe anche ispirare altre università a seguire l’esempio, promuovendo una maggiore consapevolezza delle questioni politiche e sociali all’interno dei programmi di mobilità studentesca. Gli studenti hanno dimostrato che è possibile combinare l’educazione con l’impegno sociale e politico, creando un impatto positivo sulla comunità accademica e oltre.

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