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Raccolta firme per due proposte di legge: salute e appalti al centro

La Cgil ha superato le 50.000 firme per due proposte di legge che mirano a migliorare il servizio sanitario nazionale e garantire diritti ai lavoratori degli appalti.

Raccolta firme per due proposte di legge: salute e appalti al centro

La Cgil ha lanciato una campagna nazionale per raccogliere firme a sostegno di due proposte di legge di iniziativa popolare. L’obiettivo è migliorare il servizio sanitario nazionale e garantire diritti equi ai lavoratori degli appalti. La campagna ha già superato le 50.000 firme, con un forte coinvolgimento in tutta Italia.

L’iniziativa è stata annunciata dal segretario nazionale Nidil-CgilDavide Franceschin durante un banchetto organizzato a Bari. Solo nel capoluogo pugliese sono state raccolte 18.000 firme, un segnale chiaro della sensibilità dei cittadini su questi temi.

La proposta per il diritto alla salute

La prima proposta di legge, intitolata “Io firmo per il diritto alla salute” punta a rafforzare il servizio sanitario nazionale. Tra le richieste principali ci sono l’aumento del finanziamento al 7,5% del Pil la valorizzazione economica e professionale del personale sanitario, e la riduzione dei tempi di attesa. Inoltre, si chiede di implementare politiche per rispondere ai bisogni delle persone anziane e non autosufficienti.

“Vorremmo riportare al centro i diritti delle persone in quanto cittadini e in quanto lavoratori”, ha dichiarato Franceschin. “Ci sono aree del paese che hanno un Servizio Sanitario pessimo, ma anche nelle aree più avanzate il privato è quello che determina di più.”

La proposta per il lavoro dignitoso negli appalti

La seconda proposta di legge, “Io firmo stesso lavoro stesso contratto” si concentra sul mondo del lavoro e degli appalti. Tra le richieste principali ci sono l’applicazione dello stesso salario ai lavoratori degli appalti rispetto ai dipendenti del committente, l’equo compenso per i lavoratori autonomi, e la limitazione delle catene di subappalti.

“Siamo d’accordo su tutto ciò che supporta servizi sanitari omogenei su tutto il territorio nazionale”, ha aggiunto Franceschin, riferendosi all’appello del governatore della Puglia Antonio Decaro contro le preintese all’Autonomia differenziata di Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto.

Mobilitazione in Calabria

La campagna ha visto una forte mobilitazione anche in Calabria, dove la Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia ha organizzato una raccolta firme davanti all’ospedale di Serra San Bruno. L’iniziativa è stata preceduta da una conferenza stampa durante la quale sono state illustrate le finalità della campagna e il contenuto delle due proposte legislative.

La scelta di organizzare l’iniziativa davanti all’ospedale di Serra San Bruno ha un valore simbolico, richiamando l’attenzione sulle difficoltà che interessano i servizi sanitari nelle aree interne e sulla necessità di difendere la sanità pubblica come presidio essenziale per i territori.

All’iniziativa hanno partecipato amministratori locali, associazioni e movimenti, con un invito rivolto all’intera cittadinanza a sostenere la campagna sottoscrivendo le due proposte di legge di iniziativa popolare.

La Cgil ha anche promosso una giornata straordinaria di raccolta firme negli ospedali e nei presìdi sanitari in tutta Italia. L’obiettivo è coinvolgere cittadini e lavoratori direttamente nei luoghi dove ogni giorno si misura lo stato di salute del Servizio sanitario nazionale.

“Rafforzare la sanità pubblica, tutelarla, e garantire i diritti sul lavoro superando i subappalti significa parlare alla vita delle persone”, ha dichiarato il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. “Oggi il diritto alla salute non è garantito, nonostante la fatica di medici e infermieri sul lavoro, perché si stanno tagliando la spesa pubblica e i servizi.”

La proposta di legge sulla sanità nasce da un percorso condiviso con numerose associazioni impegnate nella tutela del diritto alla salute. L’obiettivo è dare piena attuazione all’articolo 32 della Costituzione e ai principi della legge 833 del 1978, che ha istituito il Servizio sanitario nazionale, rafforzando il sistema pubblico e investendo sul personale.

Accanto a quella sulla sanità, il sindacato sta dando seguito anche alla raccolta firme per la proposta di legge sugli appalti. Due iniziative che affrontano temi diversi ma strettamente collegati: da una parte il diritto universale a cure accessibili e di qualità, dall’altra la necessità di contrastare il dumping contrattuale, la precarietà e le esternalizzazioni che troppo spesso peggiorano le condizioni di lavoro e la qualità dei servizi offerti ai cittadini.

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