In una serata estiva a Bari, un episodio insolito ha trasformato una normale corsa in autobus in un evento che ha attirato l’attenzione di molti passanti. Una donna, desiderosa di salire a bordo del mezzo pubblico, ha scatenato una protesta che ha bloccato il traffico in via Salvemini. L’accaduto, avvenuto il 21 luglio 2026, ha visto il coinvolgimento della Polizia e ha sollevato questioni riguardanti le normative del trasporto pubblico.
La protesta e il blocco del traffico
La vicenda ha avuto inizio quando una donna ha cercato di salire sull’autobus della linea 21, che collega il quartiere San Pasquale con Ceglie. Il conducente, rispettando le normative, ha rifiutato di farla salire in un punto non autorizzato. La donna, determinata, ha inseguito il mezzo e si è piazzata davanti al parabrezza, bloccando la marcia dell’autobus e paralizzando il traffico. La situazione ha generato tensione e ha attirato l’attenzione di decine di passanti, alcuni dei quali hanno ripreso la scena con i loro smartphone.
L’intervento della Polizia
La protesta è durata diversi minuti, con la donna che urlava le proprie ragioni e sbattendo le mani sul parabrezza. La situazione è stata risolta grazie all’intervento della Polizia, che ha cercato di calmare la donna e di consentire al mezzo di proseguire il suo percorso. Dopo una decina di minuti, gli animi si sono placati e l’autobus ha potuto rimettersi in marcia.
La posizione di Amtab
Amtab, l’azienda di trasporto pubblico di Bari, ha rilasciato una nota ufficiale per chiarire la situazione. Secondo l’azienda, la fermata in via Salvemini, ad angolo con via Orabona, è attualmente soppressa. La sospensione della fermata è valida dal 10 luglio 2026 e fino a nuova disposizione. Il conducente ha agito nel rispetto del Regolamento Aziendale di Vettura che vieta la salita e la discesa dei passeggeri al di fuori delle aree di fermata autorizzate.
La condotta del conducente, che ha rifiutato l’apertura delle portiere mentre il mezzo si trovava bloccato al semaforo rosso fuori dallo spazio preposto, è stata considerata pienamente corretta. L’autista ha agito nel rispetto dei propri doveri d’ufficio e delle normative di sicurezza vigenti, volte a prevenire potenziali danni o infortuni derivanti dalla salita dell’utenza fuori fermata.



