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Aggressione a Canosa di Puglia: muore dopo due mesi di agonia Sabino Di Palma

Sabino Di Palma, 77 anni, è deceduto il 24 luglio 2026 dopo due mesi di agonia seguiti a un'aggressione a Canosa di Puglia. L'uomo era stato ricoverato in gravi condizioni e trasferito in un hospice a Bisceglie.

Aggressione a Canosa di Puglia: muore dopo due mesi di agonia Sabino Di Palma

Il 30, a Canosa di Puglia, un uomo di 77 anni, Sabino Di Palma, è stato vittima di un’aggressione che gli ha cambiato la vita per sempre. Dopo quasi due mesi di lotta tra la vita e la morte, Sabino ha perso la sua battaglia nella tarda serata di venerdì 24 luglio 2026, in un hospice di Bisceglie.

La sua storia ha commosso l’intera comunità, lasciando un vuoto incolmabile nella famiglia e negli amici. L’aggressione, avvenuta in strada, ha causato a Sabino un grave trauma cranico, costringendolo a un lungo e doloroso ricovero prima all’ospedale Bonomo di Andria e poi nella struttura di Bisceglie.

Le circostanze dell’aggressione

Secondo le indagini condotte dal Commissariato di Polizia di Canosa, l’aggressione sarebbe scaturita da una violenta discussione tra Sabino e un uomo di 48 anni, con precedenti di polizia. I due avrebbero avuto vecchi dissapori che, quel giorno, sono sfociati in un violento scontro.

Il presunto aggressore è stato rintracciato poche ore dopo i fatti in un comune diverso da Canosa, grazie alle attività investigative e di geolocalizzazione svolte dagli agenti della Polizia di Stato. L’uomo è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari con l’accusa di tentato omicidio.

Alla luce della morte di Sabino, la posizione dell’indagato potrebbe ora aggravarsi con la contestazione del reato di omicidio. La salma di Sabino è stata trasferita all’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari, dove nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia per accertare le cause del decesso e gli eventuali sviluppi dell’inchiesta.

Il dolore della famiglia

La figlia di Sabino ha espresso il suo dolore e la sua rabbia attraverso un post sui social, scrivendo: “Sei uscito il 30 maggio per comprare le sigarette e sul tuo cammino hai incontrato una bestia che ti ha aggredito, prima verbalmente poi fisicamente, in una maniera tale da mandarti in coma distruggendo la nostra famiglia. Ti giuriamo che ti daremo la giustizia che meriti.”

La donna ha descritto lo shock di vedere il padre con “i vestiti insanguinati e il volto gonfio”, uno shock tale da non riuscire a piangere per settimane. Ha anche rivelato di non aver fatto in tempo a dirgli il sesso del suo bambino, un dettaglio che aggiunge un ulteriore strato di tristezza a questa storia.

“Ci hai insegnato a non cedere ai compromessi, a combattere e lottare. Sei stato un papà meraviglioso e un nonno splendido. Non ti dimenticheremo mai”, ha concluso la figlia, esprimendo il dolore di una famiglia che ha perso un pilastro fondamentale.

Le indagini e le conseguenze legali

Le indagini degli agenti del commissariato di Canosa hanno ricostruito che l’aggressione sarebbe avvenuta al termine di una discussione legata a vecchi dissapori. Le responsabilità dell’indagato dovranno essere accertate nel corso del procedimento.

L’autopsia, che sarà eseguita nei prossimi giorni, dovrà accertare il collegamento tra le lesioni riportate durante l’aggressione e il decesso di Sabino. Questo esame sarà fondamentale per determinare le eventuali conseguenze legali per il presunto aggressore.

La comunità di Canosa di Puglia e non solo è in attesa di risposte e giustizia per Sabino Di Palma, un uomo che ha perso la vita in circostanze così tragiche. La sua storia serve come monito e come richiamo all’importanza della sicurezza e del rispetto nelle nostre comunità.

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