Giuditta d’Elia, la giovane studentessa di Filosofia aggredita al parco Rossani di Bari, ha espresso la sua profonda gratitudine per il supporto ricevuto dalla comunità e dalle istituzioni. Le ferite fisiche, tra cui un trauma cranicodue fratture al naso e fratture agli zigomi stanno lentamente guarendo, ma è il sostegno emotivo che sta aiutando Giuditta a superare questo difficile momento.
Un gesto di violenza ingiustificata
L’aggressione è avvenuta giovedì sera, quando Giuditta si è avvicinata ai bagni del parco. Un banale disaccordo con una bambina, che le ha impedito l’accesso ai servizi, ha scatenato una reazione violenta da parte dell’addetta alle pulizie del parco, madre della bambina. La donna ha afferrato Giuditta per i capelli, scaraventandola a terra, e ha iniziato a colpirla insieme a un uomo. La situazione è degenerata rapidamente, con Giuditta che ha cercato disperatamente di chiedere aiuto.
La denuncia e le indagini
Giuditta ha presentato denuncia presso i carabinieri descrivendo dettagliatamente l’accaduto. Le telecamere di sicurezza hanno catturato l’intera scena, e due persone sono state identificate: l’addetta alle pulizie e l’uomo che era con lei. Entrambi sono stati deferiti per lesioni aggravate. La polizia locale ha acquisito le immagini e ha trasmesso una prima informativa.
La vicinanza della comunità e delle istituzioni
La vicinanza della comunità e delle istituzioni ha avuto un impatto significativo su Giuditta. Il sindaco di Bari Vito Leccese, ha visitato la giovane il 24 luglio, esprimendo solidarietà e annunciando l’intenzione del Comune di costituirsi parte civile nel caso di un eventuale processo. Anche il sindaco di Toritto Dino Rotunno, ha espresso vicinanza e solidarietà a Giuditta, augurandole una pronta guarigione.
Giuditta ha ringraziato pubblicamente su Instagram per il supporto ricevuto: “Una vicinanza che rimette a posto piccoli pezzi dell’animo”. Ha espresso gratitudine anche verso il personale sanitario del Policlinico di Bari, lodando la loro professionalità e umanità.
Il ruolo dei social media
I social media hanno giocato un ruolo cruciale nel diffondere la notizia e nel mobilitare il supporto per Giuditta. La giovane ha condiviso il suo racconto e i suoi ringraziamenti attraverso storie Instagram ricevendo migliaia di messaggi di sostegno. Questo episodio ha evidenziato il potere dei social media nel creare connessioni e nel fornire supporto in momenti di crisi.
La vicenda di Giuditta d’Elia ha toccato il cuore di molti, dimostrando come la vicinanza umana possa fare la differenza nel superare un trauma. La sua storia è un esempio di resilienza e di come la comunità possa unirsi per sostenere chi ne ha bisogno.



