In un clima di rinnovata energia politica, i Giovani democratici della Puglia si sono riuniti a Bari per il loro congresso regionale, ribattezzato Sciamn. La sede del partito in via Re David ha ospitato giovani attivisti provenienti da tutta la regione, uniti per discutere del futuro del campo progressista e delle sfide che attendono il Mezzogiorno.
Tra i temi principali all’ordine del giorno, la necessità di una politica che guardi al presente e al futuro, con un occhio di riguardo alla fuga dei cervelli dal Sud. I partecipanti hanno espresso la loro determinazione a contrastare questo fenomeno, proponendo soluzioni concrete per rendere la Puglia una regione più attrattiva e dinamica.
Isanna Maldarizzi: la nuova voce dei Giovani democratici
In un momento di grande unità, i Giovani democratici hanno eletto all’unanimità Isanna Maldarizzi come nuova segretaria regionale, succedendo a Claudia Caputo. Maldarizzi ha dichiarato: “Il congresso unitario è un messaggio fortissimo da parte della Puglia. La nuova generazione cerca una classe politica credibile, che possa dare vita a un presente nella nostra regione da estendere nel Paese.”
La nuova segretaria ha sottolineato l’importanza di un progetto politico che possa riunire quanti più soggetti attorno al progetto riformista offrendo un’alternativa concreta al governo di destra. “In una terra in cui spesso il verbo ‘andare’ viene collegato ad andare via, abbiamo scelto che ‘Sciamn’ significhi ‘andiamo a costruire il futuro del nostro Paese'”, ha aggiunto Maldarizzi.
L’impegno del Pd per i Giovani democratici
Domenico De Santis, segretario regionale del Partito democratico, ha partecipato all’evento, sottolineando l’importanza strategica dei Giovani democratici per il partito. “In questi anni i Dem hanno investito tantissimo nei Giovani democratici. Sono quelli che ci hanno consentito di vincere al referendum e di battere la riforma sbagliata del governo Meloni”, ha dichiarato De Santis.
De Santis ha ribadito l’importanza della mobilitazione giovanile per contrastare il centrodestra, affermando che “è qui che si gioca la partita e la vittoria delle politiche”. La sua presenza al congresso ha sottolineato il forte legame tra il Pd e la sua sezione giovanile, con l’obiettivo comune di costruire un futuro migliore per la Puglia e per l’Italia.
L’Autonomia differenziata: una minaccia per il Sud
Durante il congresso, Francesco Boccia, capogruppo al Senato del Partito democratico, ha affrontato il delicato tema dell’Autonomia differenziata criticando aspramente l’approccio del governo attuale. “Molti degli eletti sanno che l’Autonomia differenziata è fatta contro di noi, contro il Sud, contro il Mezzogiorno”, ha dichiarato Boccia.
Boccia ha spiegato che la Lega ha utilizzato l’Autonomia differenziata come leva politica, chiedendo pieni poteri in cambio del sostegno a Giorgia Meloni. “È evidente che quando gli italiani e le italiane hanno detto no alla riforma costituzionale con il referendum, la Lega è passata all’incasso e ha chiesto l’accelerazione”, ha aggiunto.
Il capogruppo dem ha espresso preoccupazione per i danni che l’Autonomia differenziata potrebbe causare non solo al Sud, ma anche alle aree interne e di montagna del Nord. “Quando tocchi in quel modo la sanità, quando metti le mani sulla Protezione Civile regionalizzandola di fatto, quando indirettamente arrivi sul trasporto pubblico locale, sull’assistenza agli anziani, è evidente che poi il Paese non è più quello di prima”, ha concluso Boccia.



