La Molfetta Calcio è pronta a scrivere un nuovo capitolo della sua storia. Con il raduno fissato per lunedì 3 agosto, la squadra biancorossa si prepara a iniziare la preparazione estiva con un progetto ambizioso che punta a valorizzare i talenti locali e riaccendere l’entusiasmo della piazza.
Tra le novità dell’organigramma spicca il ritorno di Danilo Scardigno, chiamato a dare il proprio contributo al nuovo corso biancorosso. Scardigno, che ha già vissuto cinque anni nella società, tra cui i campionati di Serie D, ha accettato la sfida di tornare in due campionati inferiori con l’obiettivo di dare un supporto concreto al calcio cittadino.
Un progetto con radici nel territorio
Il presidente Bufi ha chiamato a raccolta le forze del territorio per un progetto che punta a rafforzare il legame con la comunità. “Voglio dare un supporto e un contributo al calcio cittadino”, ha dichiarato Scardigno. “Il management è interamente molfettese e spero nella vicinanza dell’amministrazione e nel sostegno del tessuto imprenditoriale.”
La società riparte dalle basi costruite nella seconda parte della scorsa stagione, quando con mister Lopraino la squadra aveva mostrato segnali di crescita valorizzando diversi giovani. Accanto al tecnico ci sarà il direttore sportivo Giancarlo De Ruvo, con un progetto che punta a rafforzare l’identità territoriale.
I volti nuovi e le conferme
Tra i nomi già annunciati figurano Ivan Altamura, esterno classe 2004 con esperienze tra Serie D ed Eccellenza e volto degli Stallions in Kings League, oltre ai molfettesi De Pinto e Roselli. Sul fronte mercato resta calda anche la pista che porta a Flaviano Caputi, un molfettese doc che ha segnato tanti gol importanti in queste categorie.
“L’identità territoriale viene prima di tutto”, ha sottolineato Scardigno. “Dobbiamo riaccendere quella fiamma della molfettesità. In rosa ci saranno De Pinto e il centrocampista Roselli. Siamo ambiziosi, non lo nego.”
Un progetto che guarda al futuro
Le ambizioni della Molfetta Calcio non riguardano soltanto la prima squadra, ma anche il vivaio, considerato uno dei pilastri del progetto. “Vogliamo fare un bel campionato e riprenderci quello che era un tempo”, ha dichiarato Scardigno. “Molfetta non merita questa categoria, merita di più.”
La società può contare su una struttura fantastica: oltre 400 famiglie hanno sposato il progetto, con istruttori di grande qualità come Corrado Uva, Angelo Germinario, Angelo Terracenere e Riccardo Di Giovanni. E con un allenatore come Lopraino che crede pienamente in questa filosofia.
Con la preparazione ormai ai nastri di partenza, la Molfetta Calcio apre così un nuovo capitolo della propria storia, affidandosi a un gruppo dirigente interamente molfettese con l’obiettivo di ricostruire entusiasmo, identità e ambizioni.



