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Asinelli in terapia ad Alberobello: come gli IAA aiutano pazienti adulti

Un progetto pilota con asinelli ha dimostrato benefici relazionali ed emotivi per pazienti adulti seguiti dal Centro di Salute Mentale

Asinelli in terapia ad Alberobello: come gli IAA aiutano pazienti adulti

Il 26 maggio si è concluso ad Alberobello un progetto sperimentale che ha portato asinelli e operatori a lavorare insieme per sostenere la cura della salute mentale. L’iniziativa, ospitata presso l’Azienda Agraria Didattica Statale “Francesco Gigante”, è stata promossa dalla ASL Bari attraverso il Centro di Salute Mentale di Putignano e realizzata in collaborazione con il centro autorizzato Il Banco degli Asini dell’IISS “Basile Caramia-Gigante”, con il sostegno del Rotary Club Putignano “Trulli e Grotte”. L’evento finale ha messo in luce gli esiti della sperimentazione e le persone che ne hanno curato la conduzione.

Il progetto, concepito come prova pilota nel campo degli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), si è rivolto a pazienti adulti seguiti dal Centro di Salute Mentale, con l’obiettivo di valutare l’applicabilità degli IAA in un contesto territoriale non convenzionale. L’approccio ha privilegiato un ambiente esterno agli spazi sanitari tradizionali per osservare come la relazione con l’animale possa incidere su comunicazione, autostima e capacità di gestione emotiva.

La sperimentazione e i suoi obiettivi

La sperimentazione si è posta l’obiettivo di misurare in termini pratici l’efficacia degli Interventi Educativi Assistiti con Animali su adulti con diagnosi psichiatriche. L’intento non era solo terapeutico, ma anche educativo e riabilitativo: creare occasioni in cui il paziente potesse sperimentare ruoli diversi e ricostruire competenze sociali. Il progetto ha sfruttato parametri osservabili come partecipazione attiva, capacità di comunicare bisogni e progressi nell’autogestione emotiva per formulare valutazioni preliminari utili a ipotesi future di scalabilità.

Metodologia e partecipanti

Al percorso hanno preso parte tre utenti selezionati e aderenti volontariamente al programma, seguiti con incontri settimanali per circa due mesi. Le attività, ideate congiuntamente dalle équipe del Centro di Salute Mentale e dall’istituto scolastico coinvolto, erano strutturate ma adattabili: esercizi di cura, momenti di avvicinamento all’animale e compiti di responsabilità che stimolassero la relazione. Le asinelle Paoletta e Quasim sono state figure centrali: grazie alla loro natura docile, hanno permesso di lavorare su aspetti di fiducia e reciprocità in un contesto protetto.

Risultati osservati

Gli operatori hanno riportato miglioramenti significativi nelle aree della relazione interpersonale, della comunicazione e dell’autoregolazione emotiva. L’interazione con l’animale, veicolata attraverso esercizi mirati, ha favorito un aumento della consapevolezza emotiva e dell’autostima dei partecipanti. In termini pratici si sono osservate risposte più efficaci nella gestione dello stress, maggiore disponibilità al confronto e un incremento delle abilità sociali, elementi che gli specialisti hanno valutato come promettenti per ulteriori sperimentazioni.

Cambio di ruolo e significato terapeutico

Un elemento chiave emerso è stato il ribaltamento dei ruoli: i pazienti sono passati dall’essere oggetto di cura all’assumere responsabilità dirette nell’accudimento degli asinelli, modificando così la percezione di sé. Questo aspetto, già documentato in letteratura per bambini, è stato qui applicato agli adulti con risultati positivi e ha aperto discussioni sulle potenzialità degli IAA come strumenti di empowerment personale e integrazione sociale.

Evento conclusivo e prospettive

Alla chiusura del progetto, oltre agli operatori e agli studenti coinvolti, hanno partecipato rappresentanti istituzionali e sanitari: il sindaco di Alberobello Francesco De Carlo, il direttore generale della ASL Bari Luigi Fruscio, i rappresentanti del Comando Nucleo Carabinieri Biodiversità Giuseppe Carriero e Fabio Piangivino, la direttrice del Centro di Salute Mentale Area 7 Anna Maria Camposeo, la dirigente scolastica Angelinda Griseta e la presidente del Rotary Club Putignano “Trulli e Grotte” Maria Donghia. Durante la manifestazione è stato ricordato, insieme ai familiari, il dottor Nicola Gigante, veterinario della ASL Bari e fondatore de Il Banco degli Asini, figura simbolo nella diffusione degli interventi assistiti sul territorio.

Il bilancio è di una sperimentazione che apre scenari interessanti: i promotori intendono ora valutare estensioni del progetto e l’integrazione degli IAA in percorsi più ampi di cura territoriale. Le evidenze raccolte suggeriscono che un approccio che unisce ambiente educativo, competenze cliniche e presenza animale possa arricchire le risposte alla complessità delle patologie psichiatriche, soprattutto se pensato con criteri di replicabilità e valutazione scientifica.

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