La musica ha il potere di raccontare storie e di far rivivere il passato. In Puglia, questa magia prende vita grazie alla rassegna musicale Notturni un progetto che unisce il talento giovanile dell’AYSO Orchestra con i luoghi storici della regione. Dal Castello Svevo di Bari al Parco Archeologico di Canne della Battaglia la musica diventa il filo conduttore di un viaggio attraverso i secoli.
Dialoghi musicali al Castello Svevo di Bari
La rassegna Notturni si articola in quattro serate, da lunedì 3 a giovedì 6 agosto. Le prime tre serate, intitolate Dialoghi musicali al Castello si svolgeranno nella sala conferenze del Castello Svevo di Bari un simbolo senza tempo della città. Ogni serata è dedicata a una sezione diversa dell’orchestra, offrendo al pubblico un’esperienza musicale unica.
Gli ottoni e i legni in scena
Lunedì 3 agosto, la sezione degli ottoni guidata da David Bonet Piris insieme a Francesco Tamiati aprirà la rassegna. Martedì 4 agosto, sarà la volta della sezione dei legni con il racconto di Cristina Gómez Godoy. Ogni esibizione è un viaggio attraverso i suoni e le emozioni, dove la musica diventa narrazione.
Gli archi e i giovani talenti
Mercoledì 5 agosto, la sezione degli archi con Dumitru Pocitari e Ivan Vukčević prenderà il palco, accompagnata da un intervento solistico di Dumitru Pocitari insieme ai giovani musicisti dell’orchestra. Questi giovani talenti, provenienti da diversi Paesi europei, portano con sé una ricchezza di stili e tradizioni musicali che arricchiscono ogni esibizione.
Notturno a Canne: musica e archeologia si fondono
Il percorso si concluderà giovedì 6 agosto alle 20.00 all’Antiquarium e Parco Archeologico di Canne della Battaglia a Barletta. La serata conclusiva, intitolata Notturno a Canne offrirà una passeggiata serale nel parco archeologico durante l’esibizione di sessanta giovani musicisti dell’AYSO Orchestra. Un itinerario suggestivo dove musica, storia, archeologia e paesaggio si fondono in un’esperienza unica.
Il Castello Svevo di Bari: un simbolo senza tempo
Il Castello Svevo di Bari con il suo profilo inconfondibile, domina il panorama cittadino da quasi nove secoli. Edificato in epoca normanna e ricostruito nel XII secolo per volere dell’Imperatore Federico II di Svevia il castello è stato residenza di figure storiche come Isabella d’Aragona e Bona Sforza. Oggi, il castello è un luogo dove storia, arte e cultura si intrecciano, offrendo ai visitatori un viaggio nel tempo.
Un viaggio attraverso i secoli
Varcare l’ingresso del Castello Svevo significa compiere un piccolo viaggio nel tempo. Il percorso di visita inizia con il Portale Federiciano che porta al grande cortile interno. Da qui, è possibile accedere alla Sala delle Conferenze dove installazioni multimediali e reperti archeologici introducono la storia del castello. La Cappella Palatina edificata nel XVI secolo, testimonia l’importanza artistica e religiosa del complesso.
Arte e spiritualità
La visita prosegue nella Sala Sveva caratterizzata da contenuti multimediali e una sezione tattile accessibile a tutti. Il piano terra ospita anche la Gipsoteca che raccoglie calchi di gesso raffiguranti portali, capitelli e decorazioni provenienti dai principali monumenti romanici pugliesi. Salendo al primo piano, il percorso unisce storia, arte e memoria, con sale dedicate a periodi storici e figure importanti come Bona Sforza.
Visitare il Castello Svevo di Bari significa intraprendere un viaggio che attraversa secoli di storia, scoprendo un patrimonio che unisce architettura, arte e cultura. Un’esperienza che affascina cittadini e visitatori provenienti da tutto il mondo, rendendo questo luogo un simbolo senza tempo della città di Bari.



