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TARI Molfetta 2026: cosa cambia con il nuovo piano tariffario

Molfetta si prepara a nuovi aumenti della TARI, ma l'amministrazione ha previsto un bonus sociale per proteggere le famiglie più vulnerabili. Scopri i dettagli

TARI Molfetta 2026: cosa cambia con il nuovo piano tariffario

Il Consiglio comunale di Molfetta ha approvato due importanti deliberazioni relative ai servizi di igiene urbana, che avranno un impatto significativo sulle tasche dei cittadini. Le decisioni riguardano la validazione del Piano Economico Finanziario (PEF) 2026-2029 e la determinazione del Piano Tariffario TARI per l’anno finanziario 2026.

Queste scelte sono state prese dopo un acceso dibattito durante il consiglio comunale del 31 luglio, che ha visto la partecipazione delle forze di maggioranza, tra cui il Partito della Rifondazione ComunistaRinascerePartito DemocraticoMovimento 5 StelleSpazio RiformistaPiù di CosìAlleanza Verdi Sinistra e Demos.

Le competenze di AGER e del Comune

L’amministrazione comunale ha chiarito la distinzione tra i ruoli e le competenze di AGER e del Comune stesso. Il PEF 2026-2029 è stato redatto e validato dall’AGER (Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti) sulla base dei criteri stabiliti dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente). Questo piano stabilisce l’importo che il Comune deve trasferire al gestore del servizio, ASM.

Il Piano Tariffario 2026 invece, è di competenza comunale e stabilisce i criteri di ripartizione del costo del servizio tra utenze domestiche e non domestiche, secondo principi di equità e congruità.

Le cause degli incrementi a livello regionale

Il PEF trasmesso da AGER in data 16 luglio 2026 presenta importi superiori rispetto agli anni precedenti. Questo aumento è dovuto a un recente intervento di ARERA, che ha censurato la precedente prassi dell’Agenzia regionale di applicare detrazioni superiori ai limiti consentiti. Questa prassi, se da un lato aveva permesso a Molfetta di evitare aumenti TARI in passato, dall’altro aveva privato il gestore ASM delle risorse necessarie per un corretto svolgimento del servizio.

A seguito della decisione di ARERA, le detrazioni non sono state più applicate, costringendo Molfetta — al pari di numerosi altri Comuni pugliesi, tra cui Corato e Trani — a prendere atto dell’incremento dei costi del PEF.

Il bonus sociale a tutela delle famiglie

Di fronte a una situazione complessa ereditata a pochi giorni dall’insediamento, l’amministrazione comunale ha scelto di tutelare le fasce più vulnerabili della cittadinanza. Non potendo coprire i maggiori costi attraverso la fiscalità generale per vincoli di legge, l’amministrazione ha istituito un Bonus Sociale Comunale che, cumulato con il bonus sociale statale, consentirà di proteggere dagli aumenti circa il 45% delle famiglie molfettesi.

Per una famiglia di 3 persone con reddito ISEE oltre i 15.000 euro, l’aumento medio annuo sarà di 26€. Una famiglia con reddito ISEE inferiore a 9.500€ avrà una riduzione della TARI pari a 52€ mentre una famiglia con reddito ISEE tra i 9.500€ e i 12.000€ avrà una riduzione di 8€. Una famiglia di 3 persone pagherà in più 9€.

Prospettive e risanamento di ASM

L’attenuazione dell’impatto economico sulle famiglie più fragili si inserisce in una strategia più ampia. L’amministrazione e la futura governance di ASM, che si insedierà a breve, sono pronte ad avviare un rigoroso e profondo piano di risanamento aziendale. L’obiettivo prioritario sarà superare la situazione di crisi ereditata, restituendo alla città di Molfetta un servizio di igiene pubblica efficiente, decoroso e adeguato ai costi sostenuti dai cittadini.

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