27 Settembre 2026 ☀ 22°

Desertificazione bancaria in Puglia: dati allarmanti e conseguenze sociali

La Puglia affronta una crescente desertificazione bancaria, con quasi il 91% dei cittadini insoddisfatti per la chiusura degli sportelli. Scopri gli effetti su economia e società

Desertificazione bancaria in Puglia: dati allarmanti e conseguenze sociali

La Puglia sta vivendo una desertificazione bancaria sempre più preoccupante. Secondo i dati raccolti, quasi nove cittadini su dieci esprimono insoddisfazione per la riduzione o la chiusura delle filiali bancarie nel territorio. Questo fenomeno, che ha visto una riduzione del 9,1% dei comuni serviti da banche tra il 2026 e il 2026, sta avendo ripercussioni significative sulla vita quotidiana e sull’economia locale.

L’impatto sociale ed economico della desertificazione bancaria

La chiusura degli sportelli bancari non è solo un problema di comodità, ma rappresenta una criticità sociale che colpisce diverse fasce della popolazione. Per l’84,3% degli intervistati, la scomparsa delle filiali contribuisce alla marginalizzazione del territorio. Inoltre, per l’81,8% la mancanza di banche fisiche favorisce il diffondersi dell’usura.

Un altro aspetto preoccupante è l’aumento delle truffe informatiche. Secondo il rapporto, l’89,7% dei cittadini pugliesi ritiene che la riduzione dell’assistenza bancaria ‘umana’ li renda più vulnerabili a questo tipo di reati. La presenza di un bancomat, infatti, non basta a sostituire il rapporto umano con una filiale fisica, come confermato dall’80% degli intervistati.

Le conseguenze per gli anziani e le piccole imprese

Tra le categorie più colpite ci sono gli anziani e i piccoli imprenditori. Per molti anziani, la chiusura degli sportelli significa dover affrontare difficoltà nel prelevare la pensione. Allo stesso tempo, i piccoli imprenditori si trovano costretti a percorrere chilometri per gestire le proprie finanze, con evidenti ripercussioni sulla loro attività.

La prossimità di una filiale bancaria continua ad avere un peso rilevante nelle scelte economiche e nella qualità della vita dei cittadini. Per l’82,1% degli intervistati, la presenza di una banca vicina incide molto o abbastanza sulla propensione a investire. Inoltre, per l’80,4% la banca fisica resta un luogo utile per ricevere supporto e assistenza. Per il 62,4% infine, la presenza di una filiale influisce sulla scelta di vivere o meno in un territorio.

Di fronte a questa situazione, il sindacato Uilca ha lanciato un allarme e richiesto l’istituzione di Osservatori regionali per monitorare il fenomeno e intervenire in anticipo. Fulvio Furlan, segretario generale Uilca, ha dichiarato: “La desertificazione bancaria non è un luogo comune, ma un tema concreto e noto all’opinione pubblica, i cui molteplici effetti negativi si riversano sul tessuto sociale ed economico del Paese.”

Gianni Putignano, segretario generale Uilca Puglia, ha sottolineato l’importanza di una strategia regionale condivisa per garantire servizi, inclusione finanziaria e sviluppo dei territori. “La Puglia non può rimanere indifferente di fronte alla desertificazione bancaria: la chiusura degli sportelli aumenta disuguaglianze, spopolamento e vulnerabilità sociale“, ha affermato Putignano.

L’indagine demoscopica è stata condotta dall’istituto di ricerca Lab21.01 con metodologia Cati e Cawi tramite interviste telefoniche e web. I dati raccolti mostrano una maggiore consapevolezza del fenomeno tra i cittadini, con il 60,9% che dichiara di aver acquisito informazioni attraverso i media e il 39,3% tramite passaparola o confronto con parenti e amici.

Solo attraverso una collaborazione condivisa sarà possibile mitigare gli effetti negativi e garantire un futuro più sicuro e inclusivo per tutti.

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