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Caldo estremo in Puglia: Bari con bollino rosso e temperature record

L'afa non dà tregua alla Puglia. Bari è sotto scacco con temperature record e bollino rosso fino al 9 agosto. Scopri gli effetti sul settore agricolo e i consigli per affrontare il caldo.

Caldo estremo in Puglia: Bari con bollino rosso e temperature record

L’estate del 2026 sta mettendo a dura prova la Puglia, con Bari che si trova al centro di un’ondata di caldo senza precedenti. Il capoluogo pugliese è stato dichiarato zona a rischio elevato dal Ministero della Salute, con il bollino rosso che resterà in vigore fino al 9 agosto. Le temperature elevate e l’umidità opprimente stanno creando condizioni di disagio per i cittadini e gravi conseguenze per il settore agricolo.

Temperature record e allerta sanitaria

Le previsioni meteorologiche indicano che le temperature a Bari rimarranno elevate anche nel fine settimana. Per sabato 8 agosto sono attese massime intorno ai 35 gradi, mentre domenica 9 agosto il termometro potrebbe raggiungere i 34-35 gradi. La sensazione di caldo sarà ancora più intensa a causa dell’umidità, con valori percepiti che potrebbero superare i 38 gradi.

Il Ministero della Salute ha confermato il livello 3 di allerta, il massimo previsto dal sistema nazionale di monitoraggio, anche per oggi, domani e sabato. Questo livello indica condizioni meteorologiche che rappresentano un rischio per la salute dell’intera popolazione, non solo per anziani, bambini e persone fragili. Le autorità sanitarie raccomandano di limitare le attività all’aperto nelle ore più calde della giornata, bere frequentemente e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili.

Impatto sull’agricoltura e costi crescenti

L’ondata di caldo e la siccità stanno avendo effetti devastanti sul settore agricolo in Puglia. Coldiretti Puglia denuncia gli effetti combinati di caldo estremo e siccità sulle principali produzioni regionali, dall’olivicoltura alla viticoltura, dal grano duro all’uva da tavola fino all’ortofrutta, ai pascoli e agli allevamenti.

A pesare sulle aziende agricole è anche l’aumento dei costi necessari per l’irrigazione. Il gasolio agricolo utilizzato per alimentare le motopompe dei pozzi aziendali è passato da 0,85 euro al litro agli attuali 1,28 euro, con un incremento superiore al 50%. Su consumi di oltre 5mila litri settimanali, il maggior costo può superare i 2mila euro ogni sette giorni.

Coldiretti richiama inoltre la necessità di interventi strutturali sulle infrastrutture idriche, dal recupero dei bacini esistenti alla realizzazione di nuovi invasi, fino alla riduzione delle perdite della rete di distribuzione.

Situazione critica in altre regioni

Il caldo non risparmia altre regioni italiane. In Veneto, ad esempio, sono stati registrati valori di temperatura percepita che hanno superato i 50 gradi a Porto Tolle, nel Polesine. Anche in montagna, a San Pietro di Cadore, si sono registrati 32.4 gradi, un valore anomalo per un’area di alta quota.

La protezione civile ha confermato che il Veneto rimane in allerta gialla, con possibili rovesci o temporali in serata. Le alte temperature stanno causando un aumento dei malori e dei ricoveri per colpi di calore e disidratazione, con gli ospedali in difficoltà a gestire l’afflusso di pazienti.

L’ondata di caldo continua a interessare numerose città italiane, con livelli massimi di allerta in diversi centri monitorati dal Ministero della Salute. Una fase di afa intensa che, secondo le previsioni, accompagnerà la Puglia anche nei prossimi giorni.

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