L’inizio del nuovo anno scolastico si avvicina e con esso emergono le criticità legate alla gestione del personale scolastico. Nella mattinata dell’11 agosto 2026, presso l’Ufficio Scolastico Provinciale della BAT, si è tenuta una riunione cruciale per determinare i posti in deroga destinati al personale ATA.
La situazione attuale riflette una tensione tra le esigenze delle scuole e le risorse disponibili, con il sindacato UIL Scuola che solleva preoccupazioni significative riguardo alla sostenibilità del servizio scolastico.
I numeri dei posti in deroga e le critiche della UIL Scuola
Il dirigente Domenico Pignotti ha comunicato i dettagli dei posti in deroga autorizzati, per un totale di 131 unità. La ripartizione tra i vari profili professionali è la seguente:
- Collaboratori Scolastici 91
- Assistenti Amministrativi 31
- Assistenti Tecnici 8
- Operatore Azienda Agraria 1
Raffaele Delvecchio, rappresentante della UIL Scuola, ha espresso forte insoddisfazione per i numeri presentati. Secondo Delvecchio, questi numeri sono del tutto insufficienti per far fronte alle reali esigenze degli istituti scolastici del territorio. Le numerose richieste documentate dalle scuole evidenziano una sofferenza organica che un contingente così ridotto non potrà risolvere.
La UIL Scuola ha sottolineato che l’utilizzo continuativo dei posti in deroga indica un fabbisogno strutturale e non occasionale. Per questo motivo, il sindacato ha richiesto formalmente che tali posti vengano stabilizzati ed inseriti definitivamente nell’organico di diritto.
Le richieste di stabilizzazione e continuità
La UIL Scuola ha ribadito con fermezza la necessità di porre fine alla precarietà del personale ATA. La stabilizzazione dei posti in deroga è vista come un passo essenziale per garantire continuità didattica, amministrativa e gestionale a tutte le scuole della provincia BAT.
Secondo il sindacato, la mancanza di personale adeguato compromette la piena funzionalità dei servizi e la sicurezza degli ambienti scolastici. La richiesta di stabilizzazione mira quindi a risolvere un problema strutturale che affligge le scuole da tempo.
La situazione attuale richiede un intervento deciso per assicurare che le scuole possano operare in condizioni ottimali, garantendo un ambiente sicuro e funzionale per studenti e personale.



