Nella notte tra il 10 e l’11 agosto, la spiaggia di Porto d’Ascoli è stata teatro di un grave atto di vandalismo. Un gruppo di circa 40 ragazzi, di età compresa tra i 14 e i 16 anni, ha danneggiato le torrette di salvataggio e le attrezzature destinate alla sicurezza dei bagnanti. Questo episodio, avvenuto durante la notte di San Lorenzo, una delle serate più affollate dell’estate, ha sollevato preoccupazioni riguardo alla sicurezza pubblica e al rispetto dei beni comuni.
Le torrette di salvataggio sono strutture fondamentali per la sicurezza in spiaggia. Non solo forniscono un punto di osservazione per i bagnini, ma contengono anche attrezzature di primo soccorso e dispositivi di salvataggio. Il danneggiamento di queste strutture non solo comporta un costo economico per la loro riparazione, ma mette anche a rischio la vita dei bagnanti.
Danni alle torrette e attrezzature di salvataggio
Tra i danni riscontrati figurano corrimani sradicati, parti delle torrette divelte e utilizzate persino per alimentare un falò. Inoltre, sono stati utilizzati impropriamente i pattini di salvataggio, con conseguente perdita dei remi, e sono state spezzate le catene utilizzate per consentire la messa in acqua dei pattini. Anche le attrezzature di primo soccorso, come cassette di pronto soccorso, remi, binocoli e palloni Ambu, sono state danneggiate o sottratte.
Queste attrezzature non sono semplici oggetti presenti sulla spiaggia, ma dispositivi destinati a essere utilizzati in caso di emergenza per salvare vite umane. Il danneggiamento di queste strutture compromette concretamente la capacità di intervenire tempestivamente qualora qualcuno avesse bisogno di essere soccorso.
La reazione dell’associazione Batowatch
L’associazione Batowatch, che gestisce il servizio di salvamento, ha espresso sconcerto per quanto accaduto. «È proprio questo uno degli aspetti che lascia maggiormente sconcertati – afferma l’associazione – come è possibile che, in presenza di così tante persone, nessuno abbia ritenuto necessario chiamare le forze dell’ordine davanti a una situazione di questo tipo?»
Il fatto assume particolare gravità proprio perché avvenuto durante una delle serate di maggiore affluenza dell’estate, quando sulla spiaggia erano presenti tantissime persone, tra cui numerosi adulti. La mancanza di intervento da parte dei presenti solleva interrogativi sul senso di responsabilità e sul rispetto dei beni comuni.
Episodi di vandalismo ripetuti
Purtroppo, questo non è il primo episodio di vandalismo alle torrette di salvataggio a Porto d’Ascoli. Il coordinatore dei bagnini di salvataggio, Luca Buttafoco, ha dichiarato: «Non è la prima volta – afferma il coordinatore dei bagnini di salvataggio Luca Buttafoco – sono situazioni imbarazzanti che si ripetono una o due volte alla settimana.»
Oltre ai danni materiali, sono state riscontrate scritte antisemite, simboli osceni e frasi oltraggiose sulle pareti delle torrette. Inoltre, sono state trovate consistenti quantità di sabbia, rifiuti e persino escrementi umani sul piano dove si collocano i bagnini per tenere sotto controllo il tratto di mare di competenza.
Questi episodi di vandalismo non solo danneggiano le strutture di salvataggio, ma rappresentano anche un attacco alla sicurezza pubblica e al rispetto dei beni comuni. È fondamentale che la comunità si mobiliti per prevenire e contrastare questi comportamenti irresponsabili.



