26 ottobre 2026 ☁ 13° Allerta gialla · vento · fino 27 ottobre 00:59

Osservatorio Astronomico Andromeda a Saragozza per l’eclissi solare: consigli per un’osservazione sicura

L'Osservatorio Astronomico Andromeda è a Saragozza per l'eclissi solare. Nicolò Serafino spiega come osservare in sicurezza e cosa aspettarsi dalle Perseidi.

Osservatorio Astronomico Andromeda a Saragozza per l’eclissi solare: consigli per un’osservazione sicura

Il cielo di agosto riserva spettacoli straordinari per gli appassionati di astronomia. Oggi, una delegazione dell’Osservatorio Astronomico Andromeda con numerosi soci provenienti dalla Bat (Andria e Trani), è a Saragozza per osservare l’eclissi solare. Questo evento rappresenta un’occasione unica per condividere passione e conoscenze, unendo astrofili da tutta Italia.

Nicolò Serafino, rappresentante dell’Osservatorio Andromeda, sottolinea come questi appuntamenti siano fondamentali per la comunità astronomica. “Osservare un’eclissi solare è un’esperienza che va oltre la semplice curiosità”, afferma Serafino. “È un momento di condivisione e apprendimento che spesso ci porta a viaggiare lontano da casa per vivere questi fenomeni in prima persona.”

La sicurezza prima di tutto: come osservare l’eclissi senza rischi

L’Osservatorio Astronomico Andromeda ribadisce l’importanza della sicurezza durante l’osservazione dell’eclissi. “L’eclissi non deve mai essere osservata a occhio nudo e non bisogna mai guardare direttamente il Sole senza una protezione adeguata”, avverte Serafino. La radiazione solare può provocare danni importanti alla retina, e il pericolo maggiore è che il danno avvenga in modo indolore, con sintomi che possono comparire solo ore dopo l’esposizione.

Per osservare l’eclissi in sicurezza, è fondamentale utilizzare occhialini specifici per eclissi dotati di filtri solari certificati. Sono assolutamente da evitare i sistemi improvvisati, come normali occhiali da sole, CD e DVD, lastre radiografiche, pellicole fotografiche o altri materiali utilizzati come filtri di fortuna. Anche i vetri da saldatore non specificamente certificati per l’osservazione solare non devono essere utilizzati.

Per chi utilizza telescopi e strumenti astronomici, è possibile impiegare appositi filtri solari o fogli in Mylar specificamente destinati all’osservazione del Sole e all’astrofotografia, seguendo sempre le indicazioni del produttore.

Metodi di osservazione indiretta: come godersi l’eclissi senza rischi

Chi non possiede occhialini o filtri adeguati non deve rinunciare all’eclissi. Esistono infatti diversi metodi di osservazione indiretta che permettono di seguire il fenomeno senza guardare direttamente il Sole. Uno dei sistemi più semplici consiste nel realizzare un piccolo proiettore utilizzando materiali di uso comune, come una scatola di cartone e un foglio di carta.

Non è nemmeno necessario costruire strumenti particolari: uno scolapasta o qualsiasi oggetto dotato di piccoli fori può diventare un curioso proiettore naturale. La luce del Sole che attraversa i fori proietterà sul terreno tante piccole immagini del disco solare. Durante l’eclissi, queste immagini assumeranno la caratteristica forma a falce. Lo stesso fenomeno può essere osservato spontaneamente sotto gli alberi: gli spazi tra le foglie funzionano come tanti piccoli fori e, durante un’eclissi parziale, sul terreno compariranno numerose piccole falci di Sole.

Le Perseidi: le stelle cadenti di agosto

La spedizione in Spagna arriva in un periodo particolarmente ricco per chi osserva il cielo. In queste settimane, infatti, è protagonista anche lo sciame meteorico delle Perseidi le tradizionali “stelle cadenti” di agosto. “In questo periodo dell’anno aumenta la frequenza di stelle cadenti”, spiega Serafino. “Questo sciame si chiama Perseidi perché il radiante è nella costellazione di Perseo: sembrano quindi arrivare tutte da quella zona del cielo.”

Il fenomeno è legato al passaggio della Terra attraverso una regione del Sistema solare interessata dai residui lasciati da una cometa. Sono proprio queste particelle che, entrando nell’atmosfera terrestre ad alta velocità, si riscaldano e danno origine alle scie luminose che chiamiamo comunemente stelle cadenti.

Per chi vuole provare a osservare le Perseidi in queste notti, i consigli degli esperti sono semplici ma fondamentali. “Bisogna sicuramente raggiungere un luogo buio, lontano dall’inquinamento luminoso delle città”, suggerisce Serafino. “Non bisogna utilizzare luci artificiali inutili, perché l’occhio deve abituarsi al buio. E bisogna avere molta pazienza: è una caratteristica che gli astrofili devono sempre avere.”

Dalla Bat alla Spagna, passando per le notti d’agosto e le stelle cadenti, l’esperienza dell’Osservatorio Andromeda conferma quanto l’astronomia sappia trasformare la curiosità per il cielo in una vera esperienza collettiva. E mentre gli occhi degli appassionati sono puntati sull’eclissi di Saragozza, anche da casa sarà possibile concedersi qualche minuto lontano dalle luci artificiali, alzare lo sguardo e aspettare che una Perseide attraversi il cielo.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Bari adesso

QUALITÀ ARIA
Discreta
PM10 6 · NO₂ 17 µg/m³