Il caldo estremo e la siccità stanno mettendo a dura prova gli agricoltori pugliesi, costringendoli a rivedere completamente le loro pratiche agricole. Nelle campagne della regione, il pomodoro è tra le colture più a rischio, con gli agricoltori che adottano soluzioni innovative per proteggere i frutti dai raggi solari e dalle temperature estreme.
Il monitoraggio di Coldiretti Puglia ha evidenziato come l’irraggiamento diretto possa causare scottature sui frutti, compromettendone qualità e valore commerciale. In particolare, ad Altamura gli agricoltori stanno utilizzando coperture per proteggere i pomodori dall’esposizione diretta al sole.
Strategie per proteggere i pomodori
La situazione è particolarmente critica perché il caldo accelera la maturazione dei frutti, mentre la siccità aumenta lo stress idrico delle piante. Per mitigare questi effetti, gli agricoltori stanno adottando diverse strategie. Ad esempio, le raccolte vengono effettuate all’alba, quando le temperature sono più basse, e alcune lavorazioni agricole sono state spostate nelle ore notturne.
Inoltre, si sta lavorando per imballare la paglia durante la notte, concentrando le operazioni stagionali nelle fasce più fresche della giornata. Queste misure sono diventate necessarie per tutelare i lavoratori e garantire la continuità delle attività agricole.
L’impatto sul lavoro nelle strutture di trasformazione
L’emergenza caldo non riguarda solo i campi, ma anche le strutture di trasformazione e i laboratori. In caso di sospensione delle attività dovuta alle condizioni climatiche estreme, Coldiretti Puglia ritiene fondamentale poter ricorrere agli strumenti di sostegno previsti, compresa la cassa integrazione per tutelare i lavoratori e consentire alle imprese di affrontare le interruzioni determinate dal caldo.
Il via libera alle misure di cassa integrazione per le sospensioni legate alle temperature estreme è stato accolto positivamente come strumento di tutela della salute degli addetti. Tuttavia, la priorità rimane quella di mettere le aziende nelle condizioni di continuare a produrre, con più acqua disponibile e più invasi, per affrontare le sfide poste dal clima.



