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Cosimo Quagliarella ucciso a Trani: il 17enne si costituisce, ma nega l’intenzione omicida

Un 17enne si è costituito ai carabinieri di Trani per l'omicidio di Cosimo Quagliarella. Il suo legale sostiene che il giovane abbia agito per legittima difesa dopo un'aggressione.

Cosimo Quagliarella ucciso a Trani: il 17enne si costituisce, ma nega l’intenzione omicida

Un dramma che ha scosso la tranquillità di Trani: nella notte tra il 12 e il 13 agosto 2026, Cosimo Quagliarella, un 18enne di Andria, ha perso la vita in seguito a un accoltellamento. Il presunto autore del gesto, un 17enne, si è presentato spontaneamente ai carabinieri, confessando il fatto ma negando ogni intenzione omicida. La vicenda, ancora avvolta in alcuni punti di mistero, sta suscitando grande interesse e preoccupazione nella comunità locale.

Il giovane, assistito dall’avvocato Enrico Alvisi, ha dichiarato di aver agito per legittima difesa dopo essere stato aggredito da un gruppo di cinque o sei persone. Secondo la sua versione, uno degli aggressori avrebbe mostrato un’arma da fuoco, minacciandolo. Il legale del 17enne ha sottolineato che il suo assistito è profondamente affranto per quanto accaduto e che non aveva alcuna intenzione di uccidere.

La dinamica dell’accaduto secondo la difesa

L’avvocato Alvisi ha fornito una dettagliata ricostruzione dei fatti, smentendo categoricamente l’ipotesi di un regolamento di conti tra bande rivali. Secondo la sua versione, il 17enne si trovava con gli amici per una grigliata quando è stato raggiunto da un gruppo di persone che lo hanno aggredito. Il giovane avrebbe riportato diverse contusioni, compatibili con la sua versione dei fatti.

«Il mio cliente è altamente affranto per quanto accaduto. Quanto successo non era nelle sue intenzioni, lui si è difeso» ha dichiarato l’avvocato Alvisi. «È stato aggredito con oggetti contundenti da un gruppo di cinque, sei persone, una delle quali ha mostrato un’arma da sparo minacciandolo». Il legale ha inoltre precisato che il suo assistito ha confessato la paternità del fatto, escludendo però l’intenzione omicidiaria.

Le indagini dei carabinieri e la Procura per i Minorenni

Le indagini dei carabinieri di Trani sono ancora in corso per verificare la veridicità delle affermazioni del 17enne. La Procura per i Minorenni di Bari sta coordinando le operazioni, mentre il giovane è stato sentito in caserma dopo essersi presentato accompagnato dal suo legale. Gli investigatori stanno cercando di chiarire ogni dettaglio dell’accaduto e di comprendere i collegamenti con il delitto.

Il 17enne ha dichiarato di aver impugnato un coltello per difendersi dai colpi inferti con oggetti contundenti, ferendo così Cosimo Quagliarella. «Non volevo ucciderlo», sono state le parole messe a verbale. Il giovane si è poi liberato del coltello e nel pomeriggio del 13 agosto ha accompagnato i carabinieri sul luogo in cui dice di averlo lasciato, ma fino a questo momento l’arma non è stata trovata.

Vecchi rancori e motivi sentimentali

Sullo sfondo della vicenda ci sarebbero vecchi rancori legati a motivi sentimentali. Secondo l’avvocato Alvisi, entrambi i giovani avrebbero avuto una relazione con la stessa ragazza, anche se non è chiaro se contemporaneamente o meno. «Questo è da approfondire, ma ci sono chat che testimoniano un interesse condiviso», ha concluso il legale, facendo riferimento ad alcuni messaggi che attestano i recenti attriti tra i due giovani.

Il sindaco di Trani, Marco Galiano, ha espresso la sua vicinanza alla famiglia della vittima e ha invitato alla calma, sottolineando l’importanza di attendere le conclusioni delle indagini prima di trarre conclusioni affrettate. La comunità di Trani è in attesa di ulteriori sviluppi, mentre le indagini proseguono per fare piena luce su questo tragico episodio.

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