Bari continua a confermarsi una meta turistica sempre più apprezzata. Nei primi quindici giorni di agosto 2026, i pernottamenti hanno raggiunto quota 160.475, con un incremento del 14,06% rispetto allo stesso periodo del 2026. Questo aumento ha portato nelle casse del Comune quasi 270mila euro di tassa di soggiorno, un segnale tangibile del successo delle politiche turistiche locali.
Dove arrivano i turisti: un panorama internazionale
La città pugliese attrae visitatori da tutto il mondo, con una presenza significativa di turisti provenienti dalla Polonia che rappresentano il 16,2% del totale. Gli italiani sono il 14%, mentre la Francia si posiziona al terzo posto con il 9,2%. Seguono Romania (7,18%), Ungheria (6,16%), Germania (4,09%) e Spagna (3,3%).
“I dati sugli arrivi ci dicono che i turisti non provengono soltanto dall’Est Europa”, spiega l’assessore allo Sviluppo locale, Pietro Petruzzelli. “Complessivamente queste nazioni coprono circa il 35% del totale, ma la restante parte è composta da Europa occidentale, Stati Uniti, Brasile e Argentina.”
Destagionalizzazione e crescita sostenibile: gli obiettivi del Comune
“Pur non essendo una città di turismo balneare, le presenze turistiche a Bari crescono anche nel mese di agosto”, commenta Petruzzelli. “Il nostro obiettivo è ora fare in modo che il turismo cresca in maniera sostenibile, puntando sulla destagionalizzazione per far crescere i flussi anche durante i mesi invernali.”
Un passo significativo in questa direzione è l’accordo siglato nel 2026 tra il Comune di Bari e Aeroporti di Puglia che prevede l’investimento di parte dei proventi della tassa di soggiorno per trasformare le rotte stagionali in collegamenti attivi tutto l’anno. “Siamo la prima città italiana a farlo”, sottolinea Petruzzelli, “e questo ci ha consentito, nello scorso inverno, di rendere stabili i voli per ParigiBordeauxLione e Belgrado di importanza strategica per il mercato russo.”
A questi dovrebbero aggiungersi, per il prossimo inverno, Londra e Nizza. “Per il 2027 stiamo lavorando con Adp per potenziare i voli intercontinentali da Bari, guardando in particolare al Nord America e al mercato asiatico”, aggiunge Petruzzelli. “L’obiettivo non è solo quello di portare più turisti d’inverno a Bari, ma anche di offrire ai baresi, soprattutto ai giovani, la possibilità di spostarsi, aprendosi a nuove occasioni e opportunità di crescita.”
Rifiuti e trasporti: come viene reinvestita la tassa di soggiorno
Accanto alla strategia per la destagionalizzazione, il Comune ha avviato interventi finanziati con la tassa di soggiorno per migliorare i servizi cittadini. “Nel 2026 abbiamo destinato ad AMIU un milione e mezzo di euro dall’imposta di soggiorno e altri due milioni, come abbiamo stabilito nei giorni scorsi, saranno versati nel 2026″, spiega Petruzzelli. “Queste risorse si tradurranno in un beneficio concreto per i baresi anche perché, grazie a questi fondi, insieme a quelli recuperati dalla lotta all’evasione, le tariffe Tari, pure a fronte di un incremento dei costi di pulizia della città, non aumenteranno.”
Un altro fronte riguarda i trasporti pubblici, una “nota dolente” in una Bari che accoglie un numero crescente di turisti. “Contestualmente alla riorganizzazione delle linee prevista con la partenza del BRT miriamo a potenziare in maniera specifica i collegamenti con l’aeroporto”, spiega Petruzzelli. Il Comune sta inoltre lavorando a un nuovo regolamento unico per tassisti e NCC (noleggio con conducente), che, attraverso il meccanismo delle licenze stagionali, mira a incrementare la disponibilità di mezzi nei periodi di maggiore afflusso turistico. Il confronto con le associazioni di categoria è in corso.



