L’atletica italiana ha un nuovo eroe: Mohamed “Momo” Soudassi. Il giovane atleta, nato a Khouribga in Marocco nel novembre 2006 e cresciuto ad Avola, ha scritto una pagina di storia con la conquista dell’oro europeo nella staffetta 4×400 a Birmingham. Una scalata impressionante, considerando che Soudassi ha solo 19 anni e ha iniziato a praticare atletica seriamente soltanto nel 2026.
La sua storia è un mix di talento, sacrificio e determinazione. Poche settimane fa, sulla pista dello stadio “Mario Saverio Cozzoli” di Molfetta, Soudassi aveva già lasciato il segno con una prestazione straordinaria nei Campionati Italiani Under 23. Quel giorno, il giovane atleta aveva corso i 400 metri in un incredibile 45″10 un tempo che lo ha proiettato tra i migliori italiani di sempre nella specialità.
Da Molfetta a Birmingham: la strada verso l’oro
La pista di Molfetta è stata il teatro della definitiva esplosione di Soudassi. Organizzati dalla società AllenaMenti Molfetta i Campionati Italiani Under 23 hanno visto il giovane atleta conquistare il pass per gli Europei con una prestazione che ha lasciato tutti senza parole. Poche settimane dopo, Soudassi si è ritrovato a Birmingham, pronto a giocarsi una medaglia europea.
A Birmingham, Soudassi è stato schierato nella terza frazione della staffetta 4×400 italiana, insieme a ScottiSito e Benati. La sua frazione, corsa in 44.8 è stata fondamentale per la fuga degli azzurri verso una medaglia d’oro che ha assunto contorni storici. L’Italia ha infatti conquistato il titolo europeo facendo segnare anche il nuovo record italiano della specialità, migliorando il primato stabilito a Tokyo nel 2026 e abbattendo il precedente record dei campionati europei che resisteva da 36 anni.
Un talento che non conosce confini
La crescita di Soudassi è stata vertiginosa. Da un ragazzo che ha iniziato a praticare atletica seriamente solo nel 2026, a un campione europeo in pochi anni. La sua storia è un esempio di come il talento e la determinazione possano superare qualsiasi ostacolo. Nato in Marocco e cresciuto in Italia, Soudassi ha dovuto fare i conti anche con alcuni problemi fisici, ma non ha mai perso la sua grinta e la sua voglia di migliorare.
La sua prestazione a Molfetta è stata solo l’inizio. A Birmingham, Soudassi ha dimostrato di essere uno dei migliori talenti dell’atletica azzurra. La sua frazione nella staffetta 4×400 è stata decisiva per la vittoria dell’Italia, un risultato che ha fatto storia. Con questo oro europeo, Soudassi ha scritto una pagina importante della sua giovane carriera, ma la sua storia è appena iniziata.
Per Molfetta, c’è un motivo in più per celebrare questa storia. Quel ragazzo che oggi festeggia un oro europeo aveva fatto esplodere il proprio talento proprio sulla pista del “Cozzoli”. Da Molfetta a Birmingham, in poco più di un mese. La storia di Momo Soudassi è un esempio di come il talento e la determinazione possano portare al successo.



