In un piccolo comune della provincia di Bari, un gesto vile ha scosso la comunità. Tra martedì 18 e mercoledì 19 agosto, la carrozzina di Rosa Grazia una donna disabile, è stata rubata dall’auto parcheggiata vicino alla sua abitazione a Cellamare. La notizia ha suscitato indignazione, ma anche una reazione immediata di solidarietà.
Il ritrovamento della carrozzina danneggiata
Questa mattina, la famiglia di Rosa Grazia ha fatto una scoperta sorprendente: la carrozzina rubata è stata ritrovata sotto la loro abitazione. Tuttavia, la gioia è stata subito offuscata dalla constatazione che la sedia a rotelle è inutilizzabile. Manca infatti lo schienale posturale il bracciolo e la pedana pezzi fondamentali per garantire la mobilità e il comfort della donna.
Il sindaco di Cellamare, Gianluca Vurchio ha commentato l’accaduto con un post sui social, esprimendo sia indignazione che speranza. “Non so chi abbia compiuto questo gesto ignobile ed indegno di un paese civile“, ha scritto, “ma so che la coscienza di qualcuno, visto quanto accaduto, ha sentito un rimorso.”
Le parole del sindaco e la reazione della comunità
Il primo cittadino ha anche espresso perplessità sull’utilizzo dei pezzi rubati: “Non so cosa si può fare di uno schienale posturale, di un bracciolo e di una pedana“. Nonostante il gesto vile, Vurchio ha voluto sottolineare la grandezza d’animo della comunità: “La macchina della solidarietà impressionante e che da ancora speranza.”
Infatti, molti cittadini si sono mobilitati per donare una nuova sedia a Rosa Grazia. Il sindaco ha ringraziato tutti coloro che hanno offerto il loro aiuto: “Grazie. Ve lo dico con il cuore“. Nel frattempo, la famiglia ha ottenuto una carrozzina sostitutiva in attesa di presentare una nuova istanza all’Asl per avere una sedia a rotelle nuova.
Le conseguenze del furto sulla vita di Rosa Grazia
Il furto ha avuto un impatto immediato sulla vita di Rosa Grazia. Questa mattina, la donna non è riuscita a raggiungere il Policlinico di Bari per una visita specialistica. Il Comune di Cellamare si è subito adoperato per trovare una soluzione temporanea, garantendo alla donna un mezzo sostitutivo per uscire di casa e riprogrammare la visita.
La storia di Rosa Grazia ha toccato il cuore di molti, dimostrando come un gesto vile possa scatenare una onda di solidarietà. La comunità di Cellamare ha risposto con generosità, offrendo supporto concreto e morale alla donna disabile. Questo episodio rappresenta un esempio di come, anche di fronte a gesti ignobili, l’unità e la compassione possano fare la differenza.



