Una notte di tensione ha scosso le carceri pugliesi, con episodi di violenza che hanno coinvolto sia il carcere minorile Fornelli di Bari che la casa circondariale di Taranto. Gli eventi, verificatisi tra il 19 e il 20 agosto, hanno visto agenti di polizia penitenziaria feriti e detenuti in rivolta, sollevando preoccupazioni e richieste di intervento immediato.
La rivolta nel carcere minorile Fornelli di Bari
Nel carcere minorile Fornelli di Bari, la situazione è degenerata nella serata del 19 agosto. Secondo quanto riferito dal sindacato della polizia penitenziaria Osapp, un agente è rimasto ferito durante i disordini, riportando una prognosi di un mese. La rivolta è iniziata quando un detenuto ha manomesso un idrante, allagando il reparto del primo gruppo carcerario, per poi dare fuoco alla sua cella. Altri reclusi si sono rifiutati di rientrare nelle celle, scatenando scontri e provocazioni.
Per contenere la situazione, è stato necessario l’intervento anche del personale che aveva appena terminato il turno. Pasquale Russo, referente del sindacato per l’istituto minorile barese, ha dichiarato che “la situazione ha superato ogni limite” e ha richiesto “il trasferimento immediato fuori regione dei responsabili dei disordini”.
Il segretario generale aggiunto di Osapp, Montesano Pasquale, ha sollecitato l’intervento immediato del capo del dipartimento della Giustizia minorile e del ministro della Giustizia, chiedendo “sanzioni disciplinari e penali esemplari”, “il trasferimento dei detenuti violenti”, “l’adeguamento delle dotazioni di sicurezza” e “l’invio d’urgenza di contingenti di supporto”. In assenza di risposte immediate, il sindacato ha annunciato la proclamazione dello stato di agitazione e l’adozione di misure legali a tutela della salute del personale.
L’aggressione nella casa circondariale di Taranto
Nella mattinata del 19 agosto, un agente di polizia penitenziaria è rimasto coinvolto in un’aggressione all’interno della casa circondariale Carmelo Magli di Taranto. Secondo quanto riferito dall’Uspp Puglia e Basilicata, l’agente è intervenuto per difendere un detenuto straniero aggredito da altri reclusi nel reparto destinato ai detenuti comuni. L’agente ferito è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Taranto, dove è stato medicato con quattro punti di sutura per una lesione all’orecchio.
L’Uspp Puglia e Basilicata ha espresso “piena vicinanza e solidarietà al collega aggredito” e ha richiamato l’attenzione sulle condizioni di lavoro del personale di polizia penitenziaria. Sono in corso accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio.
Questi eventi hanno messo in luce le criticità e le tensioni che caratterizzano il sistema carcerario, evidenziando la necessità di interventi urgenti per garantire la sicurezza e il benessere sia degli agenti che dei detenuti.



