26 ottobre 2026 ☁ 15° Allerta gialla · vento · fino 27 ottobre 00:59

Puglia in allerta per le truffe sulle bollette: cosa sapere e come difendersi

In Puglia si moltiplicano le segnalazioni di contratti luce e gas non richiesti e pratiche commerciali aggressive. Scopri come proteggerti e perché così pochi consumatori denunciano.

Puglia in allerta per le truffe sulle bollette: cosa sapere e come difendersi

In Italia, 2,9 milioni di persone dichiarano di essere state vittime di truffe o comportamenti scorretti legati alle bollette di luce e gas. Un fenomeno preoccupante che non risparmia la Puglia dove le associazioni dei consumatori segnalano casi sempre più frequenti di contratti non richiesti e pratiche commerciali aggressive.

Secondo i dati disponibili, il 59,2% delle vittime non denuncia, spesso convinto che il danno sia troppo piccolo o che i soldi persi non siano recuperabili. Un atteggiamento che, secondo gli esperti, va cambiato urgentemente.

Le segnalazioni in Puglia e le pratiche scorrette

In Puglia, le associazioni dei consumatori continuano a raccogliere segnalazioni di contratti luce e gas non richiesti attivazioni senza un consenso realmente consapevole e pratiche commerciali aggressive, sia attraverso il telefono sia porta a porta.

«Il dato nazionale sulle mancate denunce deve farci riflettere anche in Puglia», commenta Giulio Pastore Delegato Regionale Puglia di Consumerismo. «Nei nostri territori continuiamo a raccogliere situazioni nelle quali il consumatore si accorge del problema soltanto quando arriva la prima bolletta o quando scopre di essere stato trasferito a un altro fornitore. A quel punto spesso non sa a chi rivolgersi e rinuncia a far valere i propri diritti».

Le responsabilità delle reti commerciali

Molti contratti vengono acquisiti attraverso agenzie, call center e società esterne. Per Consumerismo questo sistema non può diventare uno strumento per separare i profitti dalle responsabilità.

«Non può valere la regola per cui, quando il contratto va bene, è un risultato del fornitore, mentre quando emerge un comportamento scorretto la responsabilità diventa soltanto dell’agenzia. Se una società sceglie una rete commerciale, la remunera e guadagna sui contratti che quella rete produce, deve anche controllare come quella rete lavora», spiega Pastore.

Il costo delle truffe sulla collettività

Consumerismo pone poi una questione che va oltre il singolo contratto. «È una questione di equità: se un cittadino sottrae illegalmente energia viene perseguito e chiamato a risponderne. Ma quando è il consumatore a subire una pratica commerciale scorretta, un’attivazione non consapevole o un addebito illegittimo, troppo spesso il costo finisce per essere sostenuto dalla collettività attraverso bonus, agevolazioni e risorse pubbliche».

«Non è accettabile che strumenti nati per tutelare le famiglie in difficoltà possano, anche indirettamente, finire per compensare i danni prodotti da comportamenti commerciali scorretti», aggiunge Pastore.

Le iniziative informative in Puglia

Le segnalazioni territoriali mostrano che il problema non riguarda soltanto il teleselling. Nel 2026 sono state pubblicate anche diverse iniziative informative in Puglia proprio sulle truffe porta a porta e telefoniche nel settore luce e gas, con particolare attenzione alle richieste di dati personali, ai cambi di fornitore non consapevoli e ai contratti sottoscritti senza una reale comprensione dell’offerta.

«Non vogliamo criminalizzare chi vende – precisa Pastore – perché esistono operatori e reti commerciali che lavorano correttamente. Ma proprio per questo bisogna isolare chi utilizza metodi aggressivi o ingannevoli. Un mercato sano tutela anche gli operatori seri».

Il problema, in fondo, non è soltanto economico. È anche culturale. Se quasi sei vittime su dieci non denunciano, significa che una parte dei consumatori non crede ancora che valga la pena difendersi.

«È questo che dobbiamo cambiare – conclude Pastore –. Un contratto non richiesto, una bolletta anomala o un addebito illegittimo non devono essere considerati inevitabili. Il consumatore deve sapere che può contestare, chiedere documentazione e pretendere risposte. E chi vende deve sapere che le proprie responsabilità non finiscono quando il contratto è stato firmato».

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Bari adesso

QUALITÀ ARIA
Discreta
PM10 4 · NO₂ 16 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 26 ottobre