Con l’aumento delle temperature estive, il verde urbano non è più solo un elemento estetico, ma una necessità per il benessere dei cittadini. Andria, come molte altre città, deve affrontare la sfida di creare spazi freschi e ombreggiati, soprattutto per anziani, bambini e famiglie che trascorrono l’estate in città.
L’assessore comunale all’Ambiente Savino Losappio ha presentato un piano ambizioso per trasformare Andria in una città più verde e vivibile. Il progetto non si limita alla manutenzione del verde esistente, ma prevede anche una riorganizzazione degli spazi urbani per affrontare le estati sempre più calde.
Il recupero del patrimonio arboreo cittadino
Uno dei primi problemi da affrontare è lo stato del patrimonio arboreo cittadino. Molte piante sono vecchie e non sono state rinnovate adeguatamente negli anni. “Stiamo cercando di ridare vitalità a un patrimonio verde che per lungo tempo è rimasto in uno stato di abbandono”, spiega Losappio. “Abbiamo piante ormai abbastanza vecchie, che negli anni non sono state rinnovate con nuove alberature.”
L’amministrazione sta lavorando per recuperare e preservare il verde esistente, ma è consapevole che in futuro saranno necessari interventi più ambiziosi. “Con gli strumenti che abbiamo a disposizione stiamo cercando di mantenere e curare ciò che esiste, ma nel lungo periodo bisognerà necessariamente fare di più”, afferma l’assessore.
Nuovi spazi verdi e oasi urbane
La situazione è particolarmente critica nei quartieri dove alberi e giardini sono quasi assenti. Tra i progetti in fase di sviluppo c’è quello per Largo Caneva, che potrebbe dotare di un nuovo spazio verde l’area compresa tra Santa Maria Vetere e il centro storico. L’intenzione è estendere questo approccio anche ad altre parti della città.
“Dobbiamo immaginare vere e proprie oasi verdi nelle zone ormai fortemente cementificate”, sottolinea Losappio. Tra gli esempi guardati con interesse c’è quello di Parigi, dove si interviene sui parcheggi senza cancellarne necessariamente la funzione, sostituendo asfalto e bitume con pavimentazioni capaci di lasciare filtrare l’acqua nel terreno. “Rendere il terreno permeabile produce una serie di benefici, anche rispetto agli effetti dei cambiamenti climatici”, spiega l’assessore.
Le critiche dei cittadini e le risposte dell’amministrazione
Alcuni cittadini hanno manifestato perplessità per gli alberi piantati a ridosso dell’estate, alcuni dei quali mostrano già segnali di sofferenza. Losappio spiega che i tempi dell’operazione sono stati condizionati dalla durata della gara d’appalto e da una stagione precedente caratterizzata da piogge frequenti. “Abbiamo previsto una garanzia di attecchimento: gli alberi che dovessero seccarsi o non riuscire ad attecchire dovranno essere sostituiti dalla ditta. Quello che dobbiamo garantire è che per due anni quelle piante rimangano vive. Successivamente saremo noi a prendercene cura”, assicura.
Un’altra possibilità è legata alle nuove costruzioni e agli obblighi imposti ai soggetti privati. Il regolamento comunale prevede già la destinazione di alcune superfici a parcheggi e servizi pubblici. Su questi spazi l’ente può intervenire per incrementare la presenza di verde e strutture destinate alla collettività. È quanto dovrebbe avvenire all’incrocio tra via Canosa e viale Ausonia, dove il progetto per la costruzione di un supermercato comprende anche la realizzazione di un parco e di una zona attrezzata per l’attività sportiva.
L’amministrazione guarda anche alle soluzioni adottate nelle città spagnole, dove il caldo viene contrastato attraverso coperture leggere, nebulizzatori e percorsi ombreggiati. Esperienze simili sono state avviate anche a Taranto. L’assessore, tuttavia, invita alla prudenza: “Bisogna capire quanto questi interventi riescano effettivamente ad abbassare la temperatura e quali siano i costi e i benefici. Sono un po’ più prudente, ma sicuramente si può ragionare”.
La questione riguarda anche il commercio. Nelle giornate più torride, infatti, le strade del centro diventano difficili da frequentare e si riduce il numero delle persone che passeggiano o entrano nei negozi. Sistemi di ombreggiamento esteticamente curati potrebbero rendere più gradevoli gli spazi pubblici e contribuire a mantenere viva l’economia cittadina anche nei mesi estivi.
“Dobbiamo curare meglio quello che già abbiamo, aumentare le alberature, recuperare aree oggi prive di verde, rendere più permeabili alcuni spazi e creare nuove oasi anche nei quartieri maggiormente cementificati”, conclude Losappio. La sfida, “



