Tra la costa di Bari e i rilievi dell’Alta Murgia c’è un terreno ideale per chi vuole iniziare a pedalare con metodo. Un piano di otto settimane, costruito su percorsi facili e progressivi aiuta a sviluppare resistenza, sicurezza e autonomia, riducendo errori comuni dei principianti.
Il valore di questo percorso è pratico: setup della bici essenziale, regole di sicurezza su strade extraurbane, nutrizione semplice da applicare e quattro tracce GPX che guidano passo dopo passo dall’uscita urbana al primo assaggio di altopiano.
Setup della bici: regolazioni chiave per la Murgia
La priorità è un assetto confortevole. Altezza sella: punto di partenza con il tallone sul pedale al punto morto inferiore; in spinta, il ginocchio deve mantenere una lieve flessione. Regola l’arretramento sella per avere la rotula in linea col pedale quando le pedivelle sono orizzontali. Il reach (distanza sella–manubrio) va tale da permettere scapole libere e mani leggere. Pressioni gomme: 5,0–6,0 bar per copertoncini da 28 mm su asfalto misto; scendi di 0,5 bar sullo sconnesso. Rapporti consigliati: compact 50/34 con cassetta 11–32 per gestire i falsopiani murgiani. Controlla freni a disco e coppie di serraggio prima di ogni uscita.
Sicurezza extraurbana tra Bari e altopiano
Su statali e provinciali la visibilità è tutto. Usa luci fisse di giorno e una posteriore lampeggiante al crepuscolo; indossa gilet o elementi ad alta visibilità. Mantieni una traiettoria prevedibile a 70–100 cm dal bordo, evita zig-zag e segnala con chiarezza le svolte. Agli incroci su SP: rallenta, alza lo sguardo oltre il cofano delle auto in attesa, prepara le mani ai freni. Attenzione a vento laterale su tratti esposti verso l’altopiano: abbassa il baricentro, alleggerisci la presa interna in curva. Cani in masseria o muretti: rallenta, mantieni la linea, non accelerare né agitare le braccia.
Nutrizione e idratazione per uscite progressive
Prima di partire, snack ricco di carboidrati a basso carico di fibre 60–90 minuti prima. In bici, punta a 30–45 g di carboidrati/ora nelle prime settimane, salendo fino a 60 g/ora sulle uscite lunghe; scegli mix glucosio/fruttosio per migliorare l’assorbimento. Idratazione: 500–750 ml/ora a seconda della temperatura, con 300–600 mg di sodio/ora nelle giornate calde. Dopo l’allenamento, entro 30–60 minuti assumi 20–30 g di proteine e 1–1,2 g/kg di carboidrati per facilitare il recupero. Porta sempre barrette morbide o gel e una borraccia con sali su percorsi con pochi ristori.
Programma di 8 settimane: obiettivi e carichi
La struttura prevede 3 uscite settimanali (+1 opzionale) con progressione di volume e intensità percepita (RPE). Settimane 1–2: 90–120 minuti/uscita, RPE 3–4, lavoro su cadenza e scorrevolezza. Settimane 3–4: 120–150 minuti, inserendo 3×6′ a RPE 5 su falsopiano. Settimane 5–6: 150–180 minuti, 4×5′ a RPE 6 con recupero 5′ e primi tratti di salita breve. Settimane 7–8: 180–210 minuti, 3×8′ a RPE 6–7 su pendenze 3–5%. Recupero attivo: 1 uscita facile a RPE 2–3; riposo totale 1–2 giorni. Mobilità per anche e caviglie 10 minuti post-ride.
Tracce GPX facili: 4 percorsi progressivi
Quattro itinerari per salire di livello restando su asfalto e strade secondarie. Le tracce sono pensate per navigazione semplice e rifornimenti accessibili:
- GPX 1 – Bari lungomare–Torre a Mare anello: 28 km, +120 m, fondo scorrevole, traffico moderato. Ideale per settimane 1–2, lavoro su cadenza e aerobico leggero.
- GPX 2 – Bari–Valenzano–Adelfia anello: 42 km, +280 m, primi falsopiani interni. Perfetto per settimane 3–4, inserire 3×6′ a RPE 5.
- GPX 3 – Bari–Cassano delle Murge (andata/ritorno): 68 km, +520 m, salita regolare verso il bosco. Settimane 5–6, 4×5′ a RPE 6 in ascesa dolce.
- GPX 4 – Casamassima–Santeramo–Altamura anello: 82 km, +780 m, tratti esposti e pendenze 3–5%. Settimane 7–8, 3×8′ a RPE 6–7.
Ogni traccia va caricata sul GPS e verificata prima della partenza. Evitare le ore di punta in uscita da Bari, privilegiare mattina presto nei mesi caldi sull’altopiano.
Gestione dello sforzo e segnali del corpo
Usare l’RPE come bussola rende l’allenamento sostenibile. Un RPE 3–4 consente conversazione; RPE 6 richiede frasi brevi; oltre RPE 7 la respirazione è impegnata. Mantieni la cadenza tra 85–95 rpm in pianura, 75–85 rpm in salita dolce. Se il battito resta elevato per più giorni o il sonno peggiora, taglia il volume del 20–30% per 3–4 giorni. Crampi? Aumenta l’idratazione integra sodio e verifica le pressioni gomme per ridurre microtraumi.
Checklist pre-uscita e strumenti utili
Prima di partire: rapida ispezione M-Check (ruote, freni, trasmissione, sterzo, sella), luci cariche, due camere d’aria o kit tubeless leve, mini-pompa o CO2, multitool con smagliacatena. Porta documento, 10–20 euro, telefono carico con powerbank sottile. Abbigliamento: strato leggero antivento per l’altopiano, guanti con inserti in gel, crema antifrizione. Carica la traccia GPX, imposta allarmi di idratazione ogni 15–20 minuti e salva i punti acqua lungo il percorso.



