Nella notte tra il 28 e il 29 agosto, un gruppo di cinque persone ha tentato di assaltare lo sportello automatico della filiale della banca Credem in piazza XX settembre a San Paolo di Civitate in provincia di Foggia. L’operazione, avvenuta intorno alle 4 del mattino ha visto l’utilizzo di due ordigni esplosivi artigianali noti come marmotte piazzati nella fessura del bancomat.
Al momento, non è ancora chiaro se i malviventi siano riusciti a portare a termine il colpo e a fuggire con l’incasso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri gli artificieri giunti da Bari e i vigili del fuoco per gestire la situazione.
L’inchiesta sugli assalti ai bancomat
L’assalto di San Paolo di Civitate è solo uno dei tanti episodi che hanno portato all’apertura di un’inchiesta coordinata dalla procura di Vasto. L’indagine riguarda una serie di assalti compiuti tra la primavera e l’estate del 2026 utilizzando ordigni esplosivi artigianali. Il gruppo avrebbe agito in modo organizzato, spostandosi anche per centinaia di chilometri per raggiungere gli obiettivi.
Nell’ambito dell’inchiesta, sono finite in carcere sette persone tra cui Donato Sasso un 31enne di Stornara. Sasso, candidato al Consiglio comunale di Stornara nel 2026 nella lista Progetto Comune a sostegno di Roberto Nigro, è stato arrestato in seguito alle indagini.
Le dichiarazioni di Donato Sasso
Durante l’interrogatorio preventivo, Sasso ha respinto ogni coinvolgimento negli assalti agli sportelli Atm. Ha affermato di non sapere nulla dei colpi contestati e di non conoscere neppure la natura degli ordigni artigianali denominati marmotte. Ha inoltre dichiarato di conoscere gli arrestati Giovanni Di Gennaro, Ivan Ameri e Simone Ameri soltanto superficialmente, sostenendo di averli incontrati in occasione della compravendita di un pappagallo.
Sasso ha provato a spiegare la propria presenza nei diversi territori interessati dagli episodi contestati, riferendo di frequentare abitualmente località come Ortona, Bisaccia, Calitri, San Salvo, Vasto e la costa abruzzese, sia per esigenze legate alla propria attività agricola e di giardinaggio sia per ragioni di svago. Tuttavia, secondo il gip, la ricostruzione non è stata accompagnata da indicazioni sufficientemente precise su date, occasioni e riscontri capaci di spiegare le sovrapposizioni spazio-temporali rilevate dagli investigatori.
Il precedente impegno politico di Donato Sasso
La vicenda assume rilievo anche per il precedente impegno politico locale di Sasso. Alle amministrative del 12 si presentò agli elettori di Stornara come aspirante consigliere comunale nella lista che sosteneva Roberto Nigro. La sua candidatura fu accompagnata da materiale elettorale personale con il simbolo di Progetto Comune e l’indicazione Con Roberto Nigro sindaco. Sasso non venne eletto e non entrò quindi a far parte dell’amministrazione comunale.
Quattro anni dopo, il suo nome è finito nell’inchiesta che ha portato all’esecuzione delle misure cautelari nei confronti del gruppo accusato dei colpi agli Atm. Per Sasso, come per gli altri indagati, le contestazioni si trovano nella fase delle indagini preliminari e vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.



