Il festival dei giornalisti del Mediterraneo ha ospitato, il primo settembre 2026, un intervento di rilievo sull’intelligenza artificiale e il suo impatto sul giornalismo. L’innovation manager molfettese Antonio Tammacco ha condiviso le sue riflessioni su come questa tecnologia stia trasformando la professione.
Tammacco ha sottolineato che l’AI è uno strumento di supporto fondamentale, ma non può sostituire le capacità uniche dei giornalisti. Durante il suo intervento, ha spiegato come l’intelligenza artificiale possa essere utilizzata per delegare attività operative, creare bozze di articoli e facilitare il brainstorming.
Le due facce dell’intelligenza artificiale
Uno dei punti centrali del discorso di Tammacco è stata la distinzione tra intelligenza artificiale generativa e intelligenza artificiale agentica. La prima risponde alle domande degli utenti elaborando risposte, mentre la seconda è in grado di agire autonomamente per raggiungere obiettivi specifici.
“Sarà proprio quest’ultima a poter, nel tempo, portare a cambiamenti nello svolgimento delle mansioni lavorative anche diverse dal ruolo del giornalista“, ha affermato Tammacco. Questo tipo di AI potrebbe avere un impatto significativo su vari settori, non solo sul giornalismo.
Il ruolo insostituibile del giornalista
Tammacco ha ribadito che ci sono aspetti del lavoro giornalistico che l’AI non potrà mai sostituire. Tra questi, la capacità di giudizio, l’analisi del contesto e la comprensione di quando un’informazione diventa una notizia da rendere pubblica.
“La capacità di comprendere quando l’informazione si trasforma in notizia da rendere nota, sono caratteristiche che l’AI non potrà mai sostituire nel giornalista“, ha spiegato. Questo sottolinea l’importanza del ruolo umano nel giornalismo, anche in un’epoca di avanzamento tecnologico.
L’intervento di Tammacco ha offerto uno sguardo approfondito su come l’intelligenza artificiale possa essere integrata nel giornalismo senza compromettere l’integrità della professione. Il festival dei giornalisti del Mediterraneo continua a essere un palcoscenico importante per discutere le sfide e le opportunità del futuro del giornalismo.



