Alle 11 di oggi, il Poli di Molfetta ospiterà un derby che va ben oltre i tre punti in palio. Molfetta calcio e Molfetta Sportiva 1917 si affronteranno in un incontro che racconta molto di più di una semplice partita di Promozione.
Questo derby è uno specchio dello stato di salute del calcio cittadino, un riflesso delle ambizioni e delle difficoltà di una comunità che guarda al suo futuro sportivo con speranza e preoccupazione.
Molfetta Sportiva 1917: la rinascita dopo una stagione difficile
La Molfetta Sportiva 1917 arriva a questo appuntamento dopo una stagione che difficilmente verrà dimenticata. Con un bilancio di 34 partite e 34 sconfitte e una penalizzazione di tre punti in classifica, la squadra ha vissuto un percorso complicatissimo. Tuttavia, la scelta di Lanza di acquisire il titolo del Borgorosso Molfetta ha permesso alla società di ritornare in Promozione, mantenendo due squadre molfettesi nel secondo campionato regionale.
Molfetta Calcio: esperienza e giovani talenti
Dall’altra parte del campo, la Molfetta Calcio si presenta al derby con un mix di esperienza e giovani talenti. Al secondo campionato consecutivo in Promozione, la squadra non è tra le principali pretendenti alla promozione diretta, ma può contare su una rosa interessante e profondamente legata alla città.
Con giocatori come Roselli, che porta esperienza, Cubaj, che garantisce estro e fantasia, e Caputi, capace di vedere la porta, la Molfetta Calcio ha tutte le carte in regola per competere. Non mancano i giovani, con Cirillo, De Pinto e Ciannamea, chiamati a rappresentare quella componente di molfettesità che caratterizza anche i quadri societari, con il direttore sportivo De Ruvo e il direttore generale Danilo Scardigno.
Un derby senza tifosi: la protesta continua
Il derby di oggi si giocherà in un’atmosfera particolare. Sugli spalti non ci saranno i tifosi, che continuano la loro protesta nei confronti di un calcio cittadino precipitato in una categoria lontana dalle ambizioni di una piazza come Molfetta.
Un derby dovrebbe essere rumore, colori, sfottò, bandiere, voci che si rincorrono da una parte all’altra del Poli. Dovrebbe essere una domenica diversa dalle altre, una di quelle giornate in cui una città si riconosce nella propria squadra e si ritrova attorno a un pallone. Domani, invece, il Poli sarà senza il suo elemento più importante: la gente.
Resta comunque una partita, e resta soprattutto la speranza che da questa Promozione possa lentamente ripartire qualcosa. Perché Molfetta ha avuto, e merita di avere ancora, una piazza capace di respirare un certo tipo di calcio. Un calcio fatto di passione, identità, programmazione e ambizione. Un calcio in grado di riportare entusiasmo e di riempire nuovamente uno stadio, non soltanto per un derby, ma per una stagione intera.
Molfetta Calcio-Molfetta Sportiva sarà quindi una sfida particolare, quasi un paradosso: due squadre della stessa città che si contendono tre punti nel secondo campionato regionale, mentre fuori dal campo una parte importante della città chiede che il calcio molfettese torni ad avere un progetto e una dimensione all’altezza della sua storia.
Alle 11 si gioca il derby. La speranza è che, prima o poi, possa tornare a giocarsi anche la partita più importante: quella per riportare Molfetta dove sente di poter stare.



