Alla foce del fiume Trigno, a Montenero di Bisaccia, sono iniziati i lavori di bonifica bellica che apriranno la strada al dragaggio del fiume e alle ricerche del pescatore Domenico ‘Mino’ Racanati disperso dal 2 aprile a seguito del crollo del ponte sulla statale 16. L’intervento, finanziato con 35mila euro dalla Regione Molise è fondamentale per garantire la sicurezza in un’area storicamente sensibile.
Bonifica bellica: alla ricerca di ordigni inesplosi
La zona interessata dai lavori ospitava un antico campo di aviazione alleato durante la Seconda guerra mondiale e le recenti prospezioni hanno individuato anomalie metalliche a circa 70 metri dalla foce. La bonifica, affidata a una ditta specializzata, mira a verificare la presenza di eventuali ordigni inesplosi prima di procedere con il dragaggio e le ricerche del pescatore disperso.
Le restrizioni per la sicurezza
La sindaca di Montenero di Bisaccia, Simona Contucci ha firmato un’ordinanza che vieta l’accesso, il transito e la sosta nell’area di cantiere. Inoltre, la Capitaneria di Porto di Termoli con il comandante Fabrizio Saverio Strusi ha interdetto la navigazione in prossimità della foce del fiume fino al termine dei lavori. Le restrizioni includono il divieto di navigare, ancorare, ormeggiare, immergersi e pescare nella zona interessata.
Dragaggio e ricerche: la speranza di ritrovare Domenico ‘Mino’ Racanati
Una volta completata la bonifica e rimosse le macerie accumulate, sarà possibile procedere con il dragaggio dei fondali e intensificare le ricerche del pescatore disperso. Domenico ‘Mino’ Racanati, un cinquantatreenne di Bisceglie, è scomparso con la sua auto il giorno del crollo del ponte. Le ricerche, che proseguono ormai da cinque mesi potranno finalmente beneficiare delle nuove tecnologie che hanno individuato la zona dove potrebbe trovarsi la vettura.
L’intervento di dragaggio e bonifica rappresenta un passo cruciale non solo per la sicurezza dell’area, ma anche per la comunità locale che attende notizie sul destino di Domenico ‘Mino’ Racanati. La speranza è che, una volta completati i lavori, le ricerche possano finalmente dare una risposta alle famiglie e agli amici del pescatore disperso.



