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25° anniversario dell’11 settembre: Trump e Melania al Pentagono

Il presidente americano Donald Trump ha partecipato alla cerimonia al Pentagono per ricordare le vittime dell'11 settembre, sottolineando l'importanza di non dimenticare.

25° anniversario dell’11 settembre: Trump e Melania al Pentagono

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha partecipato a una cerimonia commemorativa al Pentagono insieme alla First Lady Melania Trump per ricordare le vittime degli attentati dell’11 settembre 2001. A tre giorni dal 25° anniversario di quella tragica giornata, Trump ha reso omaggio alle anime meravigliose strappate al nostro mondo.

Un discorso carico di emozione e impegno

Durante la cerimonia, Trump ha pronunciato un discorso commovente, affermando: “Non lo dimenticheremo mai e poi mai. È per questo che oggi combattiamo. Non abbiamo scelta. Può esserci solo la vittoria. Combattiamo con determinazione. Combattiamo per vincere.” Il presidente ha ribadito l’importanza di ricordare le vittime e le famiglie colpite dagli attentati, sottolineando che “Ricorderemo per sempre le vittime e le famiglie dell’11 settembre”.

Prima di Trump, hanno preso la parola Pete Hegseth l’attuale segretario alla Difesa, e Condoleezza Rice ex segretaria di Stato e consigliera per la sicurezza nazionale al momento degli attacchi. Rice ha ricordato come, “In quei giorni strazianti dopo gli attentati, abbiamo visto il vero spirito della nostra nazione. Quel giorno eravamo tutti newyorkesi. Tutti quanti. Eravamo tutti newyorkesi, ma eravamo anche tutti americani. Eravamo tutti una famiglia”.

Un colloquio internazionale con Vladimir Putin

Nella stessa giornata, Trump ha avuto un colloquio telefonico di un’ora con il presidente russo Vladimir Putin durante il quale i due leader hanno discusso principalmente della guerra in Ucraina. Il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov ha descritto la conversazione come costruttiva e franca.

Trump ha ribadito la sua volontà di porre fine rapidamente al conflitto, indicando nella fine della guerra anche la possibilità di una piena ripresa delle relazioni tra Washington e Mosca. Il presidente americano ha espresso l’auspicio di ottenere progressi diplomatici durante il suo mandato. Al centro del colloquio anche le recenti missioni degli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner che hanno incontrato Putin a Mosca e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Kiev.

Le dichiarazioni di Putin

Putin ha fornito a Trump una propria analisi della situazione sul campo di battaglia e delle prospettive per il raggiungimento degli obiettivi russi. I due presidenti hanno concordato di proseguire il lavoro sulle questioni umanitarie, compresi gli scambi di prigionieri, e di mantenere aperto il canale di comunicazione tra Washington e Mosca. Putin ha inoltre elogiato gli sforzi della first lady Melania Trump per favorire il ritorno alle proprie famiglie di bambini russi e ucraini coinvolti nel conflitto.

Durante la conversazione, Putin ha ribadito che la Russia non avrebbe piani aggressivi nei confronti dell’Europa, definendo “prive di fondamento” le ricostruzioni sulla presunta intenzione di Mosca di attaccare Paesi europei. Secondo il Cremlino, Putin ha affermato che i “miti sulla minaccia russa” vengono utilizzati per giustificare l’aumento del sostegno europeo all’Ucraina e della spesa militare.

Il tributo alle vittime dell’11 settembre

Nel corso della giornata, Trump ha partecipato alla cerimonia “Steel Across America” tenutasi all’Ellipse il grande spazio verde di forma ovale situato immediatamente a sud della Casa Bianca. A tre giorni dal 25° anniversario degli attentati dell’11 settembre 2001, Trump ha dedicato il suo intervento alla memoria delle vittime e al sacrificio dei soccorritori.

Il presidente ha ricordato le quasi 3000 persone uccise negli attacchi contro il World Trade Center il Pentagono e sul volo 93, rendendo omaggio ai Vigili del Fuoco, agli agenti di polizia, ai soccorritori e al personale militare intervenuti dopo gli attentati. Al centro della cerimonia, una grande trave d’acciaio recuperata dalle macerie della Torre Sud del World Trade Center, trasportata negli Stati Uniti nell’ambito dell’iniziativa promossa dalla Tunnel to Towers Foundation.

La struttura, lunga 21 piedi (circa 6,4 metri) e pesante circa 16.900 libbre (oltre 7,6 tonnellate), è diventata il simbolo scelto per riportare al centro della memoria nazionale la distruzione provocata dagli attentati e il sacrificio di chi, quel giorno, entrò nelle Torri, al Pentagono e sui luoghi dello schianto del volo 93 per salvare altre vite.

Alla cerimonia hanno partecipato numerosi soccorritori provenienti da New YorkWashington e dalla Pennsylvania insieme al personale delle forze armate. Trump ha ricordato il ruolo di quegli uomini e quelle donne nel soccorso alle vittime e nella risposta agli attentati, ribadendo il valore della memoria a 25 anni da quella giornata.

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