Bari si prepara a un grande cambiamento nella mobilità urbana con l’introduzione del Bus Rapid Transit (BRT). Questo nuovo sistema promette di ridisegnare il modo in cui i cittadini si spostano, ma non senza alcune sfide e interrogativi. Tra costi elevati, integrazione con le periferie e questioni di sicurezza, il BRT sta attirando l’attenzione di esperti e politici.
L’opposizione comunale ha recentemente sollevato dubbi sui costi del progetto, mentre gli esperti discutono delle sue potenzialità e limiti. In questo articolo, esploreremo i vari aspetti del BRT di Bari, dalle dichiarazioni degli esperti alle preoccupazioni dei cittadini.
I costi del BRT e le preoccupazioni dell’opposizione
L’introduzione del BRT a Bari richiederà un investimento significativo. Secondo Luca D’Amore, amministratore di AMTAB saranno necessarie 103 nuove assunzioni per far funzionare la rete, con una spesa stimata di oltre 5 milioni di euro all’anno solo per il personale. A questi costi si aggiungono quelli per l’energia, la manutenzione dei mezzi, la sostituzione delle batterie e la sicurezza delle stazioni.
L’opposizione comunale, rappresentata dai consiglieri di Fratelli d’Italia Antonio Ciaula, Laura De Marzo e Giuseppe Viggiano, ha depositato un’interrogazione urgente al sindaco e alla giunta comunale. Il timore è che, in assenza di finanziamenti regionali o statali, le spese ricadano direttamente sulle tasche dei baresi. Se le risposte non dovessero essere sufficienti, l’opposizione è pronta a chiedere la convocazione di un consiglio comunale monotematico.
L’integrazione con le periferie e le sfide tecniche
Uno dei principali nodi da sciogliere riguarda l’integrazione del BRT con le zone periferiche di Bari. Michele Ottomanelli, professore ordinario di Trasporti al Politecnico di Bari e presidente del comitato di coordinamento Spoke del centro nazionale per la mobilità sostenibile Most ha espresso le sue preoccupazioni riguardo a questa integrazione.
“L’integrazione del BRT con i servizi ordinari AMTAB è un elemento cruciale”, ha dichiarato Ottomanelli. “Le linee a servizio delle zone periferiche saranno di adduzione al BRT. Il tempo di attesa per il trasbordo deve essere minimo. Ritengo che la rete del Trasporto pubblico urbano dovrà essere riprogettata.”
Ottomanelli ha anche spiegato perché il BRT non raggiunge direttamente quartieri come Carbonara, Ceglie, Loseto o San Pio. “Ritengo attualmente non fattibile l’estensione alle periferie tipo Carbonara”, ha affermato. “Le vie Fanelli, De Gasperi e Giulio Petroni sono tra quelle più congestionate, anche per la recente pressione edilizia su Fanelli e De Gasperi, su strade già al limite della capacità nelle ore di punta.”
Sicurezza e priorità semaforica
Un altro aspetto cruciale è la sicurezza delle fermate e degli attraversamenti. Le fermate al centro della carreggiata e il restringimento di strade molto trafficate, come il lungomare, potrebbero aumentare il rischio di incidenti. Tuttavia, Ottomanelli ha rassicurato che “le fermate al centro carreggiata non sono un problema. Vengono utilizzate anche per i tram o per linee convenzionali in sede propria.”
Per quanto riguarda la priorità semaforica, il sistema basato su un sistema informativo che dispone a verde il semaforo relativo alla corsia preferenziale BRT potrebbe causare code agli incroci. “Le code potranno formarsi, ma non per il sistema a priorità, bensì per la riduzione della capacità della sede stradale destinata ai veicoli”, ha spiegato Ottomanelli.
La tecnologia al servizio del trasporto pubblico
La mobilità urbana di Bari sta per fare un passo avanti significativo grazie all’introduzione del tracciamento satellitare dei mezzi AMTAB. Questo nuovo sistema permetterà ai cittadini di conoscere in tempo reale la posizione degli autobus, i tempi di attesa e i possibili ritardi.
Il sistema sarà introdotto inizialmente con l’entrata in funzione del BRT e successivamente esteso anche agli altri mezzi del Trasporto Pubblico Locale. Attraverso display digitali installati alle fermate, applicazioni dedicate e strumenti informativi collegati alla rete di trasporto, sarà possibile conoscere gli orari effettivi di arrivo dei mezzi, eventuali ritardi e tempi stimati di percorrenza.
L’obiettivo è rendere il servizio più prevedibile e facilitare la programmazione degli spostamenti da parte dei cittadini. Questo rappresenta un passo importante verso una mobilità più sostenibile e efficiente nella città di Bari.



