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Scuole italiane premiate per progetti di chimica creativa

Le scuole di Remedello, Comerio, Gallarate, Bari e Trani hanno trionfato al Premio Federchimica Giovani 2025‑2026, dimostrando come creatività e rigore scientifico possano andare di pari passo.

Scuole italiane premiate per progetti di chimica creativa

Il Premio Nazionale Federchimica Giovani 2025-2026, intitolato “Chimica: la scienza che salva il mondo”, ha visto la partecipazione di oltre 3.500 studenti provenienti da tutta Italia. Sono stati presentati 257 elaborati in vari formati – podcast, fumetti, video, giochi e sperimentazioni – e 54 progetti hanno ricevuto riconoscimenti durante la cerimonia al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

Le categorie in gara spaziavano da farmaci di automedicazione a agrofarmaci passando per chimica di baseaerosol e chimica generale. L’obiettivo comune era dimostrare, con linguaggi accessibili, il ruolo della chimica nello sviluppo sostenibile e nella qualità della vita quotidiana.

Il podio di Remedello: “La chimica che cura”

La classe 2A dell’Istituto Omnicomprensivo Bonsignori di Remedello ha conquistato il primo posto nella sezione Farmaci di Automedicazione con il podcast “La chimica che cura”. Il format ricrea una conversazione in farmacia, illustrando il passaggio dalla medicina tradizionale basata su piante all’isolamento del principio attivo, step cruciale per la nascita della farmacologia moderna. Giudici hanno apprezzato la capacità degli studenti di rendere comprensibili concetti complessi, l’utilizzo di un linguaggio vicino ai coetanei e il legame con la farmacia locale ospitante. Il riferimento alla campagna europea “I farmaci non sono caramelle” ha ulteriormente rafforzato il valore educativo del progetto.

Vittorie di Comerio e Gallarate: agrofarmaci e chimica generale

Nel territorio della provincia di Varese, la classe 2B della Scuola Secondaria di Primo Grado Fermi (Istituto Comprensivo Campo dei Fiori di Comerio) ha ottenuto il premio di gruppo nella sezione Agrofarmaci con il podcast “Gli agrofarmaci… davvero i nemici #1 della biodiversità?”. Il lavoro smonta fake news sul ruolo dei pesticidi, stimolando il pensiero critico e dimostrando come un formato digitale possa diventare strumento didattico efficace. Inoltre, il professor Alessio Martinoli ha ricevuto il Premio al Docente per la sua guida nella realizzazione di una serie di cinque puntate che hanno unito curiosità, competenze tecnico-scientifiche e uso consapevole di strumenti digitali e di intelligenza artificiale.

Parallelamente, la classe 2°G dell’Istituto Comprensivo Dante – Scuola Luigi Majno di Gallarate è stata insignita di una menzione speciale nella sezione Chimica generale** con il progetto “Dal dentifricio alle salse: cronaca di una esperienza tra il solido e il liquido”. Il percorso, basato sul learning by doing ha integrato esperimenti di reologia condotti con il supporto dei tecnici chimici dell’azienda Lamberti S.p.A., sottolineando l’importanza del legame scuola-territorio.

Successi dal Sud: Bari, Mola e Trani tra aerosol e escape room

Nel Mezzogiorno, l’Istituto Comprensivo San Giuseppe Tanzi di Mola di Bari ha raggiunto il podio nella categoria Prodotti Aerosol con il video “Don’t worry, be Puff!”. Gli studenti hanno spiegato il funzionamento di un aerosol antiasmatico, mantenendo un rigoroso approccio scientifico e rendendo il contenuto fruibile a un pubblico non esperto. Nella stessa scuola, Edoardo Umberto Pietanza ha ricevuto una menzione speciale nella sezione Agrofarmaci per “Tra Chimica e Terra: radici di una passione”, un progetto che ha intrecciato le conoscenze tramandate dal nonno con le abilità informatiche dell’alunno.

La scuola primaria Niccolò Piccinni dell’Istituto Comprensivo Umberto I – San Nicola di Bari ha vinto nella sezione Chimica di Base** con “La chimica diventa magia”, realizzato da più classi della scuola primaria. Un’altra vittoria è arrivata dalla scuola primaria Papa Giovanni XXIII di Trani, che ha ottenuto il riconoscimento nella sezione Chimica generale con “Escape room – Missione Chimica”. Il progetto propone un gioco di fuga che trasforma i principi chimici in enigmi interattivi, dimostrando come il divertimento possa essere veicolo di apprendimento.

Impatto sul panorama occupazionale e le sfide future

Federchimica ha sottolineato che, nel 2025, l’industria chimica italiana impiega circa 117 mila addetti, equivalenti al 9 % dell’occupazione settoriale europea. Tra il 2015 e il 2025 sono stati creati 11 000 nuovi posti, superando la media dell’industria manifatturiera. Il presidente Francesco Buzzella ha evidenziato come la laurea in chimica garantisca opportunità professionali elevate: i laureati sono presenti nel settore in percentuale doppia rispetto alla media manifatturiera e il 96 % dei collaboratori ha un contratto a tempo indeterminato. Il vicepresidente Aram Manoukian ha, però, segnalato una preoccupante flessione delle iscrizioni all’indirizzo “chimica e materiali” negli Istituti Tecnici, con appena 3 000 nuovi studenti nel corrente anno scolastico, un dato insufficiente a coprire le esigenze delle aziende.

Il concorso, che rimane aperto per la nuova edizione 2026-2027 fino al 26 marzo 2027 con consegna degli elaborati entro il 7 maggio 2027 rappresenta una delle leve principali per rafforzare il dialogo scuola-impresa, stimolare la curiosità verso le materie STEM e far conoscere le molteplici opportunità professionali offerte dal settore chimico.

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