La creatività e l’innovazione scientifica sono state al centro dell’edizione 2025-2026 del Premio Nazionale Federchimica Giovani. Questo concorso, promosso da Federchimica insieme alle sue Associazioni di settore, ha l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla cultura scientifica attraverso la didattica innovativa.
Tra i vincitori, due scuole della Toscana e una del Lazio si sono distinte per i loro progetti originali e coinvolgenti. Gli studenti hanno utilizzato diversi linguaggi, dai podcast ai fumetti, dai video agli esperimenti, per raccontare il valore della chimica e il suo contributo alla vita quotidiana.
Plasticart: l’arte del riuso creativo della plastica
Le classi 4° e 5°G della Scuola Primaria G. Garibaldi dell’Istituto Comprensivo 1 di Riotorto-Piombino hanno vinto il premio nella sezione Plastica sostenuta da PlasticsEurope Italia, la Società Chimica Italiana e Amaplast. Il progetto, intitolato Plasticart si è distinto per la capacità di coniugare creatività, sperimentazione artistica ed educazione ambientale.
Gli studenti hanno realizzato opere d’arte utilizzando materiali plastici raccolti sul territorio, promuovendo competenze di osservazione, classificazione e cittadinanza responsabile. La collaborazione con un artista locale ha arricchito l’esperienza, offrendo agli studenti l’opportunità di esprimere la propria creatività. La condivisione dei lavori con le famiglie, le associazioni e gli altri plessi scolastici ha rafforzato il senso di appartenenza alla comunità.
L’acqua è un bene comune: non sprechiamola!
Una menzione speciale è stata assegnata alla classe 2°C dell’Istituto Comprensivo Statale 1 di Piombino per il progetto L’acqua è un bene comune: non sprechiamola!. Coordinati dalla docente Eleonora D’Aurizio, gli studenti hanno realizzato un video che ricostruisce l’evoluzione storica del sistema idrico e urbano di Piombino.
Il progetto approfondisce le diverse fasi del ciclo dell’acqua, con un focus particolare sui processi di analisi e potabilizzazione. Gli studenti hanno integrato aspetti tecnologici e storici, arricchendo il lavoro con fonti e documentazione dall’Archivio Storico di Piombino. Il progetto è stato apprezzato per la sua creatività, partecipazione e radicamento nel contesto territoriale.
Plastica 2.0: da rifiuto a risorsa infinita
La classe 2ªA della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo Plinio il Vecchio di Cisterna di Latina ha vinto nella categoria plastica con il progetto Plastica 2.0: da rifiuto a risorsa infinita. Gli studenti hanno affrontato il tema della plastica in maniera innovativa e consapevole, approfondendone gli aspetti chimici, tecnologici, economici e ambientali.
Il prodotto finale è un giornalino digitale e interattivo, arricchito da contenuti multimediali e dati statistici. Gli studenti hanno trasformato quanto appreso in uno strumento di informazione e sensibilizzazione, promuovendo comportamenti più consapevoli e responsabili. Il percorso ha approfondito il ciclo della plastica, dalla produzione al riciclo meccanico e chimico.
Il concorso ha visto la partecipazione di oltre 3.500 studentesse e studenti da tutta Italia, con 257 elaborati presentati. Tra questi, 54 progetti individuali e di gruppo sono stati premiati al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.
Francesco Buzzella, Presidente di Federchimica, ha commentato: “Il Premio Nazionale Federchimica Giovani rappresenta uno dei principali strumenti con cui dialoghiamo con il mondo della scuola, contribuendo a diffondere una conoscenza della chimica fondata su evidenze scientifiche e a superare stereotipi e luoghi comuni che ancora accompagnano questa disciplina.”
Buzzella ha sottolineato l’importanza di stimolare curiosità, spirito critico e interesse verso le materie STEM, accompagnando ragazze e ragazzi nella scoperta delle numerose opportunità offerte dalle professioni scientifiche.
In Italia, l’industria chimica impiega circa 117.000 addetti, con una quota pari a circa il 9% dell’occupazione settoriale europea. Tra il 2015 e il 2025, il settore ha generato 11.000 nuovi posti di lavoro, contribuendo a creare occupazione nel Paese in misura maggiore rispetto alla media dell’industria manifatturiera.
Aram Manoukian, Vicepresidente di Federchimica con delega all’Education, ha aggiunto: “Sebbene il 93% dei laureati in Chimica e Ingegneria Chimica trovi occupazione ad un anno dalla laurea, le nostre imprese faticano ancora a trovare personale specializzato. Continuare a rafforzare il rapporto tra scuola e impresa, promuovere una cultura scientifica solida e valorizzare il talento dei più giovani sono tra le priorità di Federchimica.”



