Durante la notte del 17 settembre 2026, gli uffici del Patto Territoriale e del Future Center situati lungo viale Marconi a Barletta, sono stati violati da individui ancora non identificati. L’irruzione ha lasciato dietro di sé un notevole disordine: scrivanie rovesciate, documenti sparsi e, soprattutto, una evidente macchia di sangue sul davanzale di una delle finestre del Patto Territoriale.
Le evidenze raccolte sul posto
Gli agenti dei Carabinieri intervenuti subito dopo le denuncie, hanno avviato le operazioni di rilievo tecnico. Sul luogo della scena è stato individuato anche un frammento di vetro rotto, probabilmente legato al tentativo di forzare l’accesso. Le tracce di sangue, di colore scuro e ancora brillante, suggeriscono che almeno uno dei responsabili si sia ferito durante l’azione, probabilmente mentre cercava di sfondare la finestra. Questi segnali biologici sono stati prelevati per successive analisi forensi, con l’obiettivo di ottenere DNA utili alle indagini.
Il ruolo della Scientifica
La Scientifica ha collaborato al fianco dei Carabinieri per eseguire i primi accertamenti. Gli specialisti hanno effettuato il campionamento dei residui ematici e del vetro rotto, oltre a redigere un inventario dettagliato dei danni materiali. Una volta completata la fase di raccolta, gli esperti hanno affidato le prove al laboratorio per l’analisi del DNA, sperando di incrociare i risultati con i dati presenti nei database delle forze dell’ordine.
Indagini in corso e analisi delle registrazioni
Parallelamente, le autorità hanno iniziato la revisione delle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza installate all’interno del complesso. Le immagini, che coprono diverse zone di ingresso e corridoi, potrebbero fornire i volti dei responsabili o, quantomeno, indicare l’orario esatto dell’evento. Le riprese saranno esaminate da tecnici esperti, i quali cercheranno di isolare eventuali movimenti sospetti o veicoli in transito nei pressi del sito al momento del furto.
Il Patto Territoriale che da pochi giorni ospita anche l’ITS Apulia Digital è al centro di una indagine che potrebbe avere ripercussioni sulla sicurezza dei centri formativi della zona. Le autorità locali hanno già avviato un monitoraggio più severo degli accessi, potenziando la presenza di personale di vigilanza e aumentando la frequenza dei controlli di sicurezza.
Prossimi passi dell’investigazione
Una volta ottenuti i risultati dei test di DNA, le forze dell’ordine potranno confrontarli con i profili già presenti nei loro archivi, accelerando l’identificazione dei perpetratori. Nel frattempo, il Furto è stato inserito nel registro delle denunce della Procura di Barletta, con una stima preliminare dei danni ancora da quantificare tramite l’inventario finale. Gli investigatori invitano la cittadinanza a segnalare eventuali osservazioni o testimonianze relative a movimenti sospetti nella zona di viale Marconi nelle ultime ore del 16 e nella notte del 17 settembre.



