Il 18 settembre 2026 il Comando Provinciale dei Carabinieri di Barletta Andria Trani ha messo in funzione una squadra di pattuglie su biciclette a pedalata assistita. L’iniziativa, annunciata come risposta alle crescenti esigenze di mobilità sostenibile, mira a garantire una presenza più capillare nei luoghi più frequentati da cittadini, turisti e commercianti.
Le e-bike di ultima generazione sono già operative nei principali comuni della provincia: Trani, Margherita di Savoia, Andria, Bisceglie e Barletta. Grazie al loro design a impatto zero i carabinieri possono sorvegliare centri storicilungomari e aree pedonali senza disturbare la quiete urbana né contribuire all’inquinamento atmosferico.
Patrullaggio in e-bike: vantaggi operativi e ambientali
Le due ruote elettriche superano i limiti strutturali delle tradizionali gazzelle. Con una corsa silenziosa e una capacità di arrampicata superiore, le e-bike consentono ai militari di accedere a zone interdette ai veicoli a motore, come vicoli medievali, parcheggi limitati e aree pedonali a traffico limitato. Questo si traduce in un contatto più diretto con la popolazione, favorendo la prevenzione e la rapida gestione di eventuali criticità.
Accesso a spazi pedonali e aree naturalistiche
Nei centri storici di Trani e Barletta, le e-bike permettono di pattugliare le strette vie del borgo, i lungomari sul mare e le piazze affollate durante le serate della movida. Nelle aree scolastiche e nei parchi cittadini, i carabinieri possono intervenire prontamente durante i picchi di afflusso, garantendo la sicurezza di bambini e famiglie. La mobilità elettrica si dimostra inoltre ideale per le coste di Margherita di Savoia, dove la presenza silenziosa è fondamentale per monitorare i bagnanti senza creare confusione.
Coordinamento con le strutture tradizionali
Tutte le unità su due ruote operano in continuo collegamento radio con le centrali operative locali. Questa rete consente una sinergia in tempo reale con le gazzelle impiegate sulle arterie stradali limitrofe, garantendo una risposta tempestiva in caso di emergenza. Il flusso informativo costante permette di ottimizzare le rotte di pattuglia, riducendo i tempi di intervento e migliorando l’efficacia complessiva del controllo del territorio.
Storia delle biciclette nell’Arma
Il ricorso alle due ruote non è una novità. Già alla fine dell’Ottocento l’Arma dei Carabinieri impiegava le cosiddette “macchine ciclistiche” per le missioni di perlustrazione più impegnative. Decenni di esperienza hanno consolidato la tradizione di una vicinanza al cittadino oggi rivisitata con la tecnologia delle e-bike, che coniuga il fascino storico con le esigenze dei centri urbani contemporanei.
Il progetto, ancora in fase di ampliamento, prevede l’inserimento di ulteriori unità elettriche nelle zone più remote della provincia, con l’obiettivo di estendere la copertura di sicurezza ecologica a tutta la BAT. Gli abitanti possono già notare una presenza più discreta ma efficace: la silenziosa scorrevolezza delle e-bike permette di intervenire senza creare caos, favorendo un clima di fiducia e tranquillità tra la popolazione e le forze dell’ordine.



