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Procura di Bari chiede il fallimento della SSC Bari

La Procura di Bari presenta un nuovo atto contro la SSC Bari, chiedendo il fallimento e l’esercizio provvisorio, con possibili ripercussioni sull’intero calcio italiano.

Procura di Bari chiede il fallimento della SSC Bari

La Procura di Bari, rappresentata dai PM Roberto Rossi, Ciro Angelillis e Milto De Nozza, ha depositato una nuova memoria in cui si riafferma la necessità di dichiarare fallita la SSC Bari. L’istanza prevede l’autorizzazione a un esercizio provvisorio cioè la prosecuzione del campionato di Serie C sotto la sorveglianza di un curatore, per consentire al club di chiudere la stagione in corso.

Le motivazioni della Procura: bilancio “irrilevante” e crediti annullati

I magistrati sottolineano che il bilancio al 30 giugno 2026, sebbene apparente in equilibrio, è considerato irrilevante perché non copre i costi di esercizio. La società ha infatti eliminato lo squilibrio patrimoniale grazie a operazioni che, a detta dei giudici, non garantiscono liquidità reale. Inoltre, la rinuncia della Filmauro – società della famiglia De Laurentiis – a 15,2 milioni di crediti verso il Bari è ritenuta “priva di rilevanza” ai fini della liquidazione giudiziale.

La proposta di esercizio provvisorio e il suo precedente storico

La richiesta di esercizio provvisorio non è una novità per il club. Nel 2013-2014, durante la stagione di Serie B, il Bari, già in fallimento, riuscì a raggiungere i playoff grazie al sostegno della città. Tuttavia, gli osservatori temono che ripetere lo stesso scenario possa alimentare aspettative irrealistiche, soprattutto se la decisione finale dovesse confermare la chiusura definitiva del club.

Rischi sistemici per il calcio italiano

Il caso Bari mette in rilievo una prassi diffusa nel calcio professionistico: molte società sopravvivono grazie a garanzie informali da parte dei proprietari. Nel campionato di Serie A dello scorso anno, solo due club hanno presentato bilanci in attivo; le altre squadre hanno coperto le perdite con iniezioni di capitale dei soci. La Procura sostiene, quindi, che la semplice lettera di impegno della Filmauro non sia sufficiente; occorrerebbe una fideiussione o una ricapitalizzazione in denaro, non una mera rinuncia a crediti.

Confronto con altre indagini sportive: il caso Monza

Parallelamente, la Procura di Monza ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta su presunte “bussate” alla sala VAR di Lissone, che coinvolgeva l’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi e altri soggetti. Secondo il giudice, non sono emerse condotte fraudolente né dolo nella presunta manipolazione dei risultati. Questo episodio, sebbene di diversa natura, evidenzia come le autorità giudiziarie stiano intensificando il controllo su pratiche finanziarie e tecniche nello sport.

Possibili scenari: liquidazione o continuità sotto tutela

Se il Tribunale accoglie la domanda di fallimento, il club dovrebbe essere liquidato, ma con la concessione dell’esercizio provvisorio potrà comunque completare la stagione. In caso contrario, la SSC Bari dovrà trovare una soluzione finanziaria alternativa, forse attraverso un nuovo socio o una ricapitalizzazione più solida. La decisione avrà inevitabilmente ripercussioni su altri club che operano in condizioni simili, sollevando interrogativi sulla sostenibilità del modello economico del calcio italiano.

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