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Accordo per i servizi alle Università della Terza Età in Puglia

La Regione e l'INPS lanciano un progetto per rendere i servizi online dell'INPS più accessibili agli anziani tramite le Università della Terza Età.

Accordo per i servizi alle Università della Terza Età in Puglia

In occasione della giornata Puglia 65+ tenutasi martedì 22 settembre 2026 nella cornice della Fiera del Levante, la Regione Puglia ha siglato un nuovo accordo volto a potenziare l’accessibilità dei servizi digitali dell’INPS per i cittadini più anziani. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la trasformazione digitale non deve rimanere un privilegio di pochi, ma deve diventare un strumento di inclusione per tutti.

Firma dell’accordo a Fiera del Levante

L’atto è stato sottoscritto dalla assessora regionale alla Cultura e Conoscenza, Silvia Miglietta e dalla direttrice regionale dell’INPS Puglia, Benedetta Dito. Entrambe hanno sottolineato l’importanza di mettere i pensionati nelle condizioni di conoscere, comprendere e utilizzare autonomamente i servizi online, dalla consultazione del cedolino di pensione alla gestione del fascicolo previdenziale.

Obiettivi del progetto e attività previste

Il programma prevede una serie di iniziative informative e formative rivolte agli iscritti delle Università della Terza Età pugliesi. Tra i contenuti principali vi sono corsi pratici su come accedere al cedolino pensionistico alla Certificazione Unica al fascicolo previdenziale e alle modalità di verifica dei pagamenti. Particolare attenzione sarà dedicata all’uso delle identità digitali (SPID, CIE, CNS) per accedere in modo sicuro ai portali dell’INPS.

Formazione pratica e supporto continuo

Le lezioni saranno strutturate in maniera interattiva, con dimostrazioni dal vivo e momenti di esercitazione guidata. L’obiettivo è creare un ponte concreto tra l’utente e il servizio digitale, favorendo l’autonomia e riducendo la paura dell’innovazione tecnologica.

Coinvolgimento delle UTE e ruolo delle Università della Terza Età

La prima fase del progetto coinvolgerà 12 UTE due per ciascuna delle province pugliesi e per la Città metropolitana di Bari, garantendo una copertura capillare sul territorio. Le UTE, storicamente centri di cultura permanente, socialità e apprendimento diventeranno punti di riferimento per la cittadinanza digitale.

Durante la presentazione sono intervenuti Rosa Maria Sanrocco dell’Università degli Studi di Bari, che ha illustrato il concetto di “cittadinanza digitale e inclusione sociale”, e Massimiliano D’Angelo direttore centrale di Tecnologia, Informatica e Innovazione dell’INPS, con un intervento su “INPS Digitale: servizi, diritti e opportunità”. La discussione è stata moderata da Maria Raffaella Lamacchia dirigente della Sezione Istruzione e Università della Regione.

“La trasformazione digitale deve essere un’opportunità concreta per tutte e tutti”, ha affermato l’assessora Miglietta, ribadendo che “con questo accordo costruiamo un ponte tra le persone e i servizi pubblici, favorendo inclusione, autonomia e partecipazione”. Dito, dal canto suo, ha aggiunto che la collaborazione con le UTE permette di creare occasioni di incontro, formazione e confronto rendendo i servizi dell’INPS più semplici, sicuri e autonomi per gli anziani.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto di Puglia 65+ una giornata dedicata alle politiche per l’invecchiamento attivo, volte a promuovere il benessere, la partecipazione e il protagonismo delle persone adulte nella vita della comunità.

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