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Cesena: il consiglio discute il nuovo nome per il parco Che Guevara

Il Consiglio di Cesena affronta una giornata intensa di interrogazioni, aggiornamenti programmatici e mozioni, tra cui la richiesta di rinominare il parco Che Guevara.

Cesena: il consiglio discute il nuovo nome per il parco Che Guevara

Giovedì 24 settembre, alle ore 13:00, l’Assemblea comunale di Cesena ha ripreso i lavori dopo una breve pausa. Presieduta dal presidente Filippo Rossini, la seduta è stata trasmessa in diretta sul portale istituzionale, consentendo a tutti i cittadini di seguire le discussioni. L’ordine del giorno è stato scandito da quattro interpellanze, ognuna mirata a chiarire aspetti di gestione urbana e di sicurezza stradale, e ha posto le basi per le successive deliberazioni e mozioni.

Interpellanze e temi di attualità

La prima domanda, firmata da Giorgio Zanotti (Fratelli d’Italia), ha indagato sull’occupazione del suolo pubblico in via Carlo Farini, chiedendo spiegazioni sulla continuità del titolo autorizzatorio. Una seconda interpellanza è stata promossa da Marco Casali (FID), incentrata sui controlli della sosta a disco orario in viale Bovio e sulla gestione delle segnalazioni alla Polizia locale. A seguire, i consiglieri Marco Giangrandi e Denis Parise (Cesena siamo noi) hanno sollevato il problema del mancato avvio delle strade scolastiche il primo giorno di scuola e dell’assenza di un presidio agli attraversamenti pedonali. L’ultimo intervento della prima parte è stato una domanda di Casali riguardo l’antenna installata sulla torre A del complesso di via Cerchia di Sant’Egidio.

Delibere sul Documento Unico di Programmazione (DUP)

La fase centrale della seduta ha visto l’approvazione di tre importanti deliberazioni. In primis, è stato approvato lo schema del Documento unico di programmazione 2027-2029 con verifica dell’attuazione dei programmi al 31/12/2025. Successivamente, è stato aggiornato il DUP 2026-2029 per adeguare le priorità di spesa alle esigenze emergenti del territorio. Infine, è stato disposto l’accorpamento al demanio stradale di terreni occupati a uso pubblico da più di vent’anni, in conformità all’articolo 31, comma 21, della legge n. 448/1998. Queste decisioni costituiscono il quadro di riferimento per le politiche di sviluppo e di gestione del patrimonio comunale nei prossimi anni.

Mo·zioni in discussione: arte, sicurezza e simboli

Il turno delle mozioni ha rappresentato il momento più vivace dell’incontro. La prima proposta, presentata dal gruppo Fratelli d’Italia, prevede la realizzazione di un’opera commemorativa permanente dedicata a Rockin’1000 da collocare nel Parco urbano dell’Ippodromo. Subito dopo, la stessa formazione ha sottoposto alla votazione la ridenominazione del parco Che Guevara in Parco della Libertà. Zanotti ha dichiarato: “Vogliamo eliminare da spazi pubblici qualsiasi riferimento a figure legate a ideologie totalitarie”. La mozione ha inoltre richiesto l’istituzione di stalli riservati ai veicoli per il trasporto valori, in conformità all’articolo 8-bis del Codice della strada, nelle vicinanze di banche, uffici postali e gioiellerie.

Il gruppo consiliare Cesena Siamo Noi ha introdotto una proposta sperimentale per l’uso di sistemi automatizzati nello sfalcio del verde pubblico con l’obiettivo di valutare benefici economici, ambientali e organizzativi. La seduta si è chiusa con una mozione ampia, sostenuta da più gruppi (Cesena 2024, Fondamenta – Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Azione – PRI Patto per Cesena e Popolari per Cesena), che promuove il “Patto della Cultura” dei Comuni della Romagna, un’iniziativa volta a rafforzare la cooperazione culturale nella regione.

Le posizioni dei rappresentanti maggioritari

Durante la discussione sul cambiamento di nome, Zanotti ha invitato i colleghi a esprimere apertamente le proprie convinzioni: “Sarà il momento della verità per capire quale significato attribuiscono oggi i rappresentanti della maggioranza alla storia del comunismo”. Ha citato il consigliere Marco Rocco De Luca, l’assessore Maria Elena Baredi (definita apertamente comunista) e il consigliere Damiano Censi, i cui orientamenti ideologici rispecchiano il passato comunista. Il dibattito ha evidenziato le divergenze all’interno della maggioranza, ponendo l’accento sulla necessità di una trasparenza politica su temi simbolici e storici.

Il risultato sarà un quadro di azioni che riguarderà il verde urbano, la sicurezza dei cittadini e la definizione dell’identità culturale di Cesena nei prossimi anni.

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