Da più di cinque anni la grande vasca coperta dello Stadio del Nuoto di Bari rimaneva inattiva, un silenzio d’acqua che pesava sul panorama sportivo locale. Nel settembre 2026 la situazione è cambiata: i tubi sono stati aperti, i circuiti di riempimento hanno cominciato a versare più di 1.300 metri cubi d’acqua, restituendo al complesso la sua funzione primaria.
Il sindaco Vito Leccese, accompagnato dal presidente della Waterpolo Bari ha effettuato un sopralluogo celebrativo, confermando che la struttura è nuovamente pronta a ospitare allenamenti e gare. Il ritorno della piscina non è solo un segnale tecnico, ma anche un messaggio di rinascita per i numerosi sport natatori della città.
Riattivazione della vasca da 35 m: i fatti
La riapertura è avvenuta dopo una serie di ostacoli che hanno tenuto chiusa l’impianto dal 2020. Inizialmente, un guasto al solaio ha obbligato a sospendere l’attività. Successivamente, i costi energetici record provocati dalla crisi post-Covid e dall’invasione russa dell’Ucraina hanno reso insostenibile la gestione di un impianto così energivoro.
Motivi della sospensione prolungata
Il problema tecnico al solaio ha richiesto lavori di consolidamento, ma la mancanza di fondi per la bolletta dell’energia ha ritardato l’intervento definitivo. Solo ora, con l’allentamento delle tariffe e il completamento delle opere strutturali, è stato possibile riattivare la pompa di riempimento e le apparecchiature di filtrazione.
Impatto sulla Waterpolo Bari e sul campionato di Serie B
Per la Waterpolo Bari la notizia è decisiva: la squadra potrà disputare il proprio calendario di Serie B nella propria città, senza dover più ricorrere a spostamenti in altre regioni. Il sindaco Leccese ha dichiarato: «Vedere la vasca tornare a riempirsi d’acqua significa restituire agli sport natatori baresi uno spazio importante e alla Waterpolo Bari la possibilità di giocare in casa».
Benefici per gli sport natatori locali
Oltre alla pallanuoto, la piscina di 35 m è destinata a nuoto agonistico, nuoto master e attività di fitness acquatico. La riapertura permette a club, scuole e appassionati di riacquistare un luogo di allenamento di alto livello, contribuendo a rilanciare la cultura sportiva della città.
Prospettive gestionali e futura gara di concessione
Il Comune di Bari sta attualmente rinegoziando il canone di gestione dell’impianto, ora in regime di proroga, per garantire la sostenibilità finanziaria di una struttura che richiede elevati consumi energetici. Parallelamente, è in fase di definizione una nuova gara per la concessione decennale dello Stadio del Nuoto con l’obiettivo di attrarre operatori capaci di gestire sia la vasca da 35 m sia quella da 25 m, escludendo per il momento la piscina all’aperto da 50 m, che necessiterebbe di una ristrutturazione completa.
Le autorità locale hanno assicurato che il nuovo bando sarà formulato tenendo conto delle recenti esperienze di gestione, per evitare che i costi energetici diventino nuovamente un ostacolo. Nel frattempo, la popolazione può già usufruire della vasca riattivata simbolo di una Bari più attiva e resiliente.



