4 Ottobre 2026 🌤 21°

Sinistra Italiana contesta il subentro a Sanatoria per TruFest 2026

Sinistra Italiana Bisceglie richiede la cancellazione dei provvedimenti che hanno concesso il finanziamento a TruFest 2026, sostenendo illegittimità, carenza di idoneità e trattamento preferenziale rispetto a ‘Estate in Blu’.

Sinistra Italiana contesta il subentro a Sanatoria per TruFest 2026

La segreteria cittadina di Sinistra Italiana Bisceglie ha formalizzato, nella mattinata di domenica 4 ottobre 2026 una richiesta di autotutela rivolta al Palazzo di città. L’istanza punta a revocare tutti i provvedimenti amministrativi che hanno autorizzato il contributo economico destinato alla manifestazione TruFest 2026 accusando una serie di violazioni procedurali e di principio.

L’operazione di svisceramento dei documenti è stata resa pubblica da Sinistra Italiana, che ha evidenziato una catena di deliberazioni firmate in maniera anomala. La Deliberazione della Giunta Comunale n. 196 del 25 settembre 2026, è stata sottoscritta da soli cinque componenti della giunta. A questa si aggiunge la Determinazione Dirigenziale n. 1374 del 30 settembre 2026, oltre ad altre tre determinazioni: la Delibera n. 156 del 07/08/2026, la Det. n. 1121 del 13/08/2026 e la Det. n. 1268 del 09/09/2026.

Domanda di annullamento presentata dalla Segreteria di Sinistra Italiana

Nel documento depositato, la segreteria chiede l’immediata revoca e cancellazione degli effetti di tutti i provvedimenti sopra elencati, sostenendo che la procedura di subentro o volta a sanatoria di contributi discrezionali è vietata dal quadro normativo vigente. Secondo il comunicato, la normativa amministrativa non ammette alcun tipo di trasferimento retroattivo di finanziamenti destinati a iniziative culturali o di spettacolo, in quanto tale pratica compromette il principio di personalità del titolo abilitativo e infrange il merito progettuale originario.

Le delibere contestate: cronologia e firme

Il punto focale della contestazione riguarda la Deliberazione n. 196 del 25 settembre 2026, che, nonostante la sua importanza, è stata firmata da un numero inferiore di componenti rispetto alle consuete disposizioni di legge. La successiva Determinazione Dirigenziale n. 1374 del 30 settembre 2026, completa il quadro delle decisioni che, a detta di Sinistra Italiana, mostrano un “palese difetto di legittimazione”. L’accusa si estende alle deliberazioni del mese di agosto (n. 156 del 07/08/2026) e alle determinazioni di metà e fine agosto/settembre (1121 del 13/08/2026, 1268 del 09/09/2026), tutte ritenute prive di una solida base giuridica.

Motivazioni legali evidenziate da Sinistra Italiana

Tra le ragioni esposte, la segreteria sottolinea la carenza di idoneità oggettiva dei soggetti beneficiari o subentranti. La normativa attuale non consente il trasferimento di un contributo culturale già assegnato, poiché ciò violerebbe la corrispondenza del titolo abilitativo e il principio di trasparenza. Inoltre, la gestione del demanio e delle aree pubbliche concesse per l’evento è stata giudicata “distorta e opaca”, senza il dovuto rispetto delle evidenze pubbliche.

Confronto con il bando ‘Estate in Blu’ e accuse di doppio standard

Sinistra Italiana mette in evidenza una disparità di trattamento rispetto a ‘Estate in Blu’ un’iniziativa culturale che ha seguito criteri selettivi e rigorosi. La denuncia di “due pesi e due misure” si basa sul fatto che le altre associazioni locali hanno dovuto affrontare una procedura più stringente, mentre TruFest 2026 ha beneficiato di un approccio più laxe. La segreteria interpreta questa situazione come una “grave inopportunità politica” e un potenziale conflitto di interessi mediatico, che coinvolge l’intera operazione finanziaria e promozionale della kermesse.

Richiesta di congelamento dei fondi e prospettive per la Giunta

Alla luce delle contestazioni, la segreteria politica conclude che l’unica via efficace è l’autotutela, per evitare che il Comune incorra in ricorsi al TAR e in un possibile danno erariale. L’istituzione chiede il congelamento immediato dei fondi destinati a TruFest 2026 e l’annullamento di tutta la procedura, al fine di ristabilire la legalità, l’equità e il rispetto per la cittadinanza e per gli operatori culturali onesti. La decisione finale spetta ora agli uffici comunali e alla Giunta, che dovranno rispondere a queste accuse dettagliate.

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