L’evento serale del 10 ottobre si è svolto nel suggestivo Teatro Politeama Italia di Bisceglie, dove la pièce “Insieme sì: sul palco oltre lo stigma” ha offerto al pubblico più di un semplice intrattenimento. Inserita nel programma dedicato alla Giornata mondiale della salute mentale la rappresentazione ha unito musica, ironia e momenti di comicità per creare un messaggio di inclusione capace di toccare il cuore di chiunque fosse presente.
Teatro e salute mentale: il contesto di 10 ottobre
La scelta di collocare la commedia nella cornice del Politeama Italia non è stata casuale: il luogo, simbolo culturale della città, ha amplificato la risonanza della tematica trattata. Il copione, costruito attorno a una comunità immaginaria alle prese con una catastrofe, ha dimostrato che la fragilità individuale può essere superata grazie alla solidarietà. Tra canzoni allegre e battute pungenti, gli attori hanno mostrato come il supporto reciproco possa trasformare la crisi in opportunità di crescita personale e collettiva.
Il messaggio centrale è stato chiaro: da soli si è più vulnerabili, ma insieme si può trovare la forza per affrontare le prove più dure. Questa lezione è stata veicolata attraverso una sceneggiatura ricca di momenti di spensieratezza che si alternavano a sprazzi di riflessione, lasciando il pubblico con una sensazione di speranza e di responsabilità condivisa verso la salute mentale di tutti.
I volti sul palco: dal Centro Temenos ai volontari
Il fulcro della serata è stato costituito dai ragazzi del Centro Diurno di Riabilitazione Psichiatrica della Cooperativa Sociale Temenos. Nomi come Mariarosa, Marica, Francesca, Roberto, Giulio, Luigi, Pietro, Nunzio, Domenico, Gennaro, Giuseppe, Vincenzo, Daniele e Antonio hanno animato il palcoscenico con entusiasmo, spontaneità e coraggio. La loro partecipazione ha dimostrato come il teatro possa diventare un potente strumento di riabilitazione, offrendo un’occasione di espressione creativa e di riconquista della fiducia in sé stessi.
A supportare i protagonisti c’è stata una squadra di operatori – Irene, Alessandro, Stefania, Annamaria, Loredana, Marino, Damiano, Giuseppe e Mimmo – che hanno curato ogni fase del percorso con professionalità e sensibilità. Inoltre, i volontari Vincenzo, Michele, Adriana e Greta hanno dedicato tempo ed energia per garantire il regolare svolgimento dell’evento, dimostrando che la collaborazione tra professionisti e cittadini è fondamentale per il successo di iniziative di questo tipo.
Rete di sostegno: Rotary, CSM e altre realtà
Il Rotary Club Bisceglie ha avuto un ruolo centrale nell’organizzazione, sostenendo il progetto sin dalle prime fasi e assicurando le risorse necessarie per la sua realizzazione. La presidente Antonella Lafranceschina è stata particolarmente presente, guidando il lavoro con entusiasmo e uno spirito di servizio che ha coinvolto anche Tatiana, Mariarosaria, Nadia, Angela, Giuliano e Francesco. Grazie al loro impegno, il messaggio di inclusione e superamento dello stigma ha raggiunto un pubblico più ampio.
Il Centro di Salute Mentale (CSM) di Bisceglie con il contributo della dottoressa Michela Lopolito, ha fornito il necessario supporto tecnico e clinico, mentre don Gianni Cafagna, parroco della comunità di San Silvestro, ha offerto l’ospitalità durante i mesi di preparazione. Il Rotaract Club Bisceglie e l’associazione Schàra hanno completato la rete di sostegno, dimostrando che la collaborazione interistituzionale è la chiave per abbattere le barriere legate alla salute mentale.
Il risultato finale è stato più di una semplice rappresentazione teatrale: è stato un momento di condivisione emotiva che ha permesso a tutti i presenti di sperimentare, anche solo per poche ore, il potere dell’unità. Risate, applausi spontanei e sorrisi hanno testimoniato la riuscita dell’evento, mentre il sipario è calato lasciando però viva la consapevolezza che la salute mentale riguarda tutti e che, quando il cuore si mette in gioco, non esistono limiti.



