Il settore dei trasporti in Apulia è stato scosso da una serie di proteste che hanno paralizzato il flusso dei camion, con ripercussioni immediate sull’approvvigionamento di carburante. A Bisceglie la situazione si è rapidamente aggravata: le scorte di gasolio nei depositi regionali sono ormai quasi azzerate, rendendo difficile reperire il combustibile necessario per le flotte dei servizi urbani.
La segnalazione proviene da Teknoservice l’azienda che gestisce il servizio integrato di igiene urbana. La società ha avvertito l’Amministrazione comunale di una carenza che sta già avendo impatti sulla capacità operativa dei mezzi di raccolta. Se il deficit dovesse persistere, la continuità della raccolta domiciliare potrebbe venire compromessa, con potenziali ricadute sulla pulizia delle strade e sulla qualità della vita dei cittadini.
Intervento della magistratura locale per contenere il consumo di carburante
Di fronte a questo scenario, le autorità comunali stanno valutando una serie di misure progressive volte a limitare l’impiego di gasolio da parte dei veicoli di raccolta. Una delle opzioni prevede la temporanea chiusura dei Centri Comunali di Raccolta limitando così i viaggi dei camion pesanti che, in condizioni normali, effettuano numerosi spostamenti per trasferire i rifiuti al deposito centrale.
Sospensione selettiva di alcuni mezzi
Oltre al blocco dei centri, si sta studiando la sospensione temporanea dell’utilizzo di alcuni veicoli più gravosi, privilegiando quelli con consumo più contenuto o con capacità di operare in modalità mista (elettrica-ibrida). L’obiettivo è spalmare il fabbisogno di carburante su una flotta ridotta, mantenendo comunque il livello minimo di servizio richiesto dalla normativa di igiene urbana.
Collaborazione tra Teknoservice e Comune per una risposta coordinata
Le decisioni saranno prese congiuntamente da Teknoservice e dall’Amministrazione comunale tenendo conto della reale disponibilità di carburante nelle riserve regionali. Qualora le scorte dovessero scendere ulteriormente, le autorità potranno adattare le misure in maniera più restrittiva, sempre nell’interesse di evitare un’interruzione generalizzata del servizio di raccolta.
Nel frattempo, la popolazione è invitata a collaborare riducendo al minimo gli oggetti ingombranti da conferire e a rispettare le eventuali indicazioni di modifica degli orari di raccolta. La speranza è che, attraverso queste azioni coordinate, si riesca a posticipare il più possibile un possibile stop della raccolta domiciliare garantendo al contempo la sicurezza e la salute pubblica.



