Il Comune di Barletta ha inserito nel proprio piano di ordine pubblico la previsione di abbattere 247 alberi, tra cui diversi pini di età ultracinquantennale situati sulla controstrada di via Leopardi. La proposta, avanzata dal Comitato Operazione Aria Pulita BAT, mira a interrompere questa programmazione, suggerendo soluzioni che preservino il patrimonio arboreo senza compromettere la viabilità.
Sopralluogo del 23 ottobre: osservazioni e proposte delle associazioni
Il 23 ottobre i rappresentanti delle associazioni locali, affiancati dalle consiglieri ditta Rosa Cascella e Michela Diviccaro, si sono riuniti con i tecnici comunali per analizzare il progetto di rimozione. L’Avv. Michele Cianci, presidente del Comitato, ha contestato la ricostruzione fornita dal presidente della VII Commissione Ambiente, Giuseppe Dibenedetto, perché non includeva le proposte concrete avanzate in loco, tra cui l’uso di una pavimentazione a alveare per proteggere le radici dei pini.
Discrepanza su numero di alberi coinvolti
Nel comunicato del Sindaco veniva citato l’abbattimento di undici alberi, mentre durante il sopralluogo i presenti hanno contato quindici pini. Il Comitato chiede al Comune di rendere disponibili le planimetrie, le schede identificative e le valutazioni tecniche di ciascun esemplare, così da chiarire quali siano inclusi nel piano, quali esclusi e quale sia il destino previsto per i quattro alberi rimanenti.
Soluzione tecnica no-dig per la controstrada
La relazione tecnica presentata dal Comitato propone un sistema no-dig, ovvero una pavimentazione permeabile su geocelle realizzata senza scavi invasivi. Dopo la rimozione controllata dell’asfalto esistente, le geocelle riempite di pietrisco distribuiscono il carico dei veicoli, mentre una finitura drenante permette il passaggio di aria e acqua, riducendo il rischio di danni alle radici. Sono previsti anche interventi di protezione dei tronchi, riqualificazione delle aiuole e adeguamento dei marciapiedi.
Analisi dei costi: conservazione vs abbattimento
Secondo la relazione, il prezzo della pavimentazione tradizionale varia tra 35 e 60 euro al metro quadrato, mentre la soluzione conservativa no-dig si attesta tra 90 e 150 euro al metro quadrato. Tuttavia, un confronto corretto deve includere i costi di abbattimento e rimozione delle ceppaie (da 250 a 1.200 euro per albero), il reimpianto (da 600 a 1.500 euro per albero) e le indagini diagnostiche necessarie per la soluzione conservativa. Il calcolo complessivo potrebbe dimostrare che la conservazione è economicamente competitiva, soprattutto se si considerano i valori ambientali non immediatamente sostituibili dei pini secolari.
Monitoraggio previsto e richieste al Comune
Il censimento del verde effettuato a luglio 2025 prevedeva il monitoraggio di undici pini della controstrada, mentre l’abbattimento era indicato per un esemplare distinto, identificato con la scheda n. 3507. Il Comitato chiede la pubblicazione di tutti gli atti, nonché una verifica della correttezza delle informazioni. Inoltre richiede: sospensione immediata degli abbattimenti fino al completamento delle verifiche, acquisizione e valutazione della relazione no-dig, pubblicazione delle schede di stabilità, chiarimento della differenza numerica tra 11 e 15 alberi, e un confronto economico completo tra le due soluzioni.
Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT non si oppone alla riqualificazione di via Leopardi, ma invita le autorità a perseguire una strada sicura, accessibile e decorosa senza ricorrere a interventi di taglio evitable. Prima di accendere le motoseghe, è fondamentale aprire un dialogo tecnico e trasparente.



