Venerdì 30 ottobre la città di Bari ospiterà due manifestazioni che si concentreranno sul costo della vita e sulla politica di riarmo. Gli organizzatori, tra cui le associazioni studentesche Udu, Uds, Zona Franka e il sindacato Usb, hanno programmato due cortei che attraverseranno il centro, a partire da piazza Umberto e piazza Libertà. L’evento rientra nello sciopero generale proclamato a livello nazionale e coinvolge più di cinquanta comuni italiani.
Itinerari dei due cortei
Il primo corteo, previsto per le 9:00, partirà da piazza Umberto con la partecipazione di Udu, Uds e Zona Franka. Il percorso si snoderà lungo via Davanzati, via Melo, per poi immettersi in corso Vittorio Emanuele II, giungendo infine davanti al Palazzo dell’Economia. Gli studenti intendono sottolineare le difficoltà crescenti legate a affitti, libri e spesa quotidiana, chiedendo maggiori opportunità di autonomia e prospettive occupazionali.
Le richieste del mondo studentesco
Le associazioni studentesche denunciano che il cari vita è diventato una barriera per la permanenza universitaria, con affitti che superano i 460 euro al mese. Le rivendicazioni includono l’introduzione di borse di studio più consistenti, l’investimento nell’edilizia scolastica e l’accesso a materiale didattico a prezzi contenuti. Inoltre, chiedono una scuola più inclusiva, con programmi di educazione sessuo-affettiva liberi da pregiudizi.
Il corteo Usb e le richieste dei lavoratori
Alle 9:30, in piazza Libertà davanti alla Prefettura, si radunerà il gruppo Usb, affiancato da Osa, Cambiare Rotta e rappresentanti dei tassisti. Il percorso prevede corso Vittorio Emanuele II, corso Cavour, una svolta all’altezza di via Alberto Sordi, per poi proseguire lungo il lungomare Imperatore Augusto fino a piazzale Cristoforo Colombo. Le richieste principali riguardano l’aumento di salari e pensioni, il rafforzamento dei servizi pubblici e la fine dell’economia di guerra imposta dal governo.
Limitazioni al traffico e alle fermate
Per garantire la regolarità dei cortei, la Polizia locale ha emanato una serie di divieti. A partire dalle 6:00 è vietata la fermata in piazza Libertà, nell’area di corso Cavour compresa tra la fontana e i giardini del prolungamento di via XXIV Maggio, su entrambi i lati di via Calefati tra corso Cavour e via Melo, in piazzale Colombo e in largo Candida e Ave Stella. Dalle 9:00, la circolazione è sospesa in piazza Umberto, via Davanzati, via Melo e sul marciapiede di corso Vittorio Emanuele II davanti al Palazzo dell’Economia; dalle 9:30, il divieto si estende a piazza Libertà, corso Vittorio Emanuele II, corso Cavour, lungomare Imperatore Augusto e piazzale Colombo. Sono esclusi dal divieto i veicoli di emergenza e le forze dell’ordine.
Impatto sui trasporti pubblici
Amtab ha comunicato che i servizi di trasporto pubblico seguiranno gli orari ordinari, in virtù dell’ordinanza ministeriale che ha differito lo sciopero nel settore. L’azienda però avverte possibili ritardi per gli autobus che dovranno attraversare le vie interessate dai cortei: in caso di incrocio con manifestanti, i mezzi attenderanno il passaggio dei gruppi. La linea 50, che inizia il servizio alle 15:30, non entrerà nel porto: i bus partiranno da giardini Isabella d’Aragona, proseguiranno su corso Vittorio Veneto fino a piazzale Triggiani, invertiranno davanti all’ingresso orientale della Fiera e torneranno verso piazza Massari, riprendendo quindi il percorso abituale.
Il ministro Matteo Salvini ha firmato l’ordinanza che ha differito lo stop per i settori dei trasporti aerei, ferroviari, marittimi, taxi e trasporto pubblico locale. Nonostante ciò, Usb ha confermato la decisione di scioperare, prevedendo la possibilità di sanzioni amministrative per i partecipanti. L’obiettivo resta quello di evidenziare le difficoltà quotidiane della popolazione, con la speranza di innescare un dibattito su prezzi, salari e politiche di difesa nella regione Puglia.



