Il 30 ottobre 2026 è stato proclamato uno sciopero generale nazionale dall’Unione Sindacale di Base (USB), con l’adesione delle federazioni USB lavoro privato e USB pubblico impiego. La mobilitazione interessa entrambe le grandi aree del lavoro e si colloca nel contesto delle proteste contro il carovita, le politiche di riarmo e le scelte economiche del governo, temi al centro delle richieste sindacali.
La convocazione prevede cortei e presìdi in oltre cinquanta città italiane, con iniziative che includono anche i porti e si estendono a raggruppamenti di studenti, movimenti per la casa e centri sociali. Le autorità hanno predisposto misure di ordine pubblico mentre alcune imprese di trasporto hanno annunciato la circolazione regolare dei mezzi in applicazione della misura di precettazione ministeriale emessa il 27 ottobre 2026.
Ambito della protesta e rivendicazioni dell’Usb
Secondo l’organizzazione promotrice, lo sciopero mira a saldare diverse lotte: richieste salariali, ripristino della scala mobile, riduzione dei prezzi dei beni di prima necessità e opposizione alle politiche di riarmo. L’iniziativa comprende il mondo della sanità, della scuola, dei trasporti, dell’agricoltura e dei lavoratori portuali, con l’obiettivo dichiarato di mettere in relazione le tensioni sociali legate all’inflazione con le scelte di spesa pubblica.
Per dare rilievo internazionale alla protesta, l’Usb ha scelto una giornata in cui sono previste iniziative nei porti di diversi Paesi: l’intento è quello di coordinare mobilitazioni contro il traffico di armi e il riarmo, sostenendo che tali scelte abbiano ricadute sul costo dell’energia e sui bilanci delle famiglie.
Precettazione, adesioni e possibili disservizi
Il ministro dei Trasporti ha firmato una precettazione il 27 ottobre 2026 per limitare i disagi nei servizi ferroviari, aerei, marittimi e di trasporto pubblico locale durante la giornata di sciopero. Diverse aziende di trasporto hanno annunciato che i servizi dovranno garantire l’operatività, ma rimangono possibili interruzioni derivanti dalle adesioni individuali dei lavoratori. L’Usb ha respinto la misura ministeriale, definendola illegittima, e ha confermato l’astensione dal lavoro offrendo assistenza legale a chi dovesse subire sanzioni.
La modalità di attuazione della protesta è variabile: per il personale ferroviario e delle autostrade lo sciopero può iniziare già la sera precedente alle 21, mentre per il comparto sanitario l’astensione è prevista dall’inizio del primo turno fino alla fine dell’ultimo turno del 30 ottobre. Tuttavia, secondo la normativa vigente, restano garantiti specifici servizi minimi essenziali che comprendono, tra gli altri, lo stato civile, il servizio cimiteriale, la polizia locale con funzioni di pronto intervento, la protezione civile, servizi sociali essenziali e, nei limiti previsti, la nettezza urbana.
Quali servizi rimangono assicurati
In particolare, saranno garantiti i servizi di registrazione di nascite e decessi, le attività cimiteriali per il trattamento delle salme, le funzioni di sicurezza pubblica della polizia locale, il presidio della protezione civile con personale in reperibilità, l’assistenza domiciliare agli anziani quando prevista e il ricovero di minori su disposizione dell’autorità giudiziaria. Inoltre, per il rilascio di certificati urgenti legati a gare d’appalto sono previste specifiche misure di tutela.
Manifestazioni in città e gestione dell’ordine pubblico
Le manifestazioni si concentreranno nella mattinata del 30 ottobre, con cortei programmati nei principali capoluoghi come Roma, Milano e Napoli e presìdi distribuiti in molte altre realtà urbane. Le prefetture e le questure hanno predisposto dispositivi di controllo, con l’obiettivo di consentire lo svolgimento pacifico delle proteste e contenere possibili episodi di violenza o occupazioni non autorizzate.
Nel capoluogo lombardo, per esempio, sono stati autorizzati itinerari che partiranno da punti di raccolta ben definiti per convergere su aree periferiche, riducendo l’impatto sul centro cittadino. Le forze di polizia hanno annunciato un impiego coordinato di risorse per la gestione dei cortei e per la protezione dei cittadini e delle infrastrutture.
Gli organizzatori invitano a partecipare in modo compatto alle iniziative, sottolineando che la riuscita della mobilitazione dipenderà dall’adesione di settori diversi della società, inclusi autotrasportatori, agricoltori, studenti e lavoratori dei servizi. Allo stesso tempo le autorità ricordano la necessità di rispettare le norme sull’ordine pubblico e le limitazioni previste per garantire la sicurezza collettiva.
Ultimo aggiornamento delle informazioni ufficiali disponibile: 28 ottobre 2026, 17:08. La giornata del 30 ottobre resta quindi segnata da una forte possibilità di disagi organizzativi, ma con tutele previste per le attività indispensabili alla comunità.



