30 ottobre 2026 🌧 16° Allerta gialla · rischio idrogeologico e temporali · fino 30 ottobre 23:59

Legambiente Barletta propone ancoraggio sotterraneo per alberi

Legambiente Barletta spinge il Comune a usare l'ancoraggio sotterraneo per tenere in vita gli alberi mentre rimuove le barriere.

Legambiente Barletta propone ancoraggio sotterraneo per alberi

Il settore urbano di Barletta si trova al centro di un acceso dibattito: la riqualificazione di via Leopardi richiede la rimozione di barriere architettoniche per garantire il libero transito di tutti i cittadini, ma allo stesso tempo minaccia un piccolo ma sano verde pubblico che funge da filtro per il calore e le emissioni. Il presidente del Circolo Legambiente Barletta, Raffaele Corvasce, ha evidenziato la necessità di trovare una risposta tecnica che non sacrifichi né la sicurezza né la natura.

In risposta, l’associazione ha formalizzato una richiesta di accesso agli atti presso l’Amministrazione Comunale, avviando una serie di consultazioni con ingegneri e arboricoltori. L’obiettivo è dimostrare che l’attuale progetto non è l’unica strada percorribile e che esistono alternative capace di proteggere le radici degli alberi senza compromessi sulla nuova pavimentazione.

Proposta di ancoraggio sotterraneo assistito per gli alberi in buona salute

Il documento presentato dal circolo suggerisce di inserire una variante al progetto originale, introducendo il cosiddetto ancoraggio sotterraneo assistito. Si tratta di una rete di cavi e tiranti invisibili, interrati a diversi centimetri di profondità, che avvolge la zolla radicale e la fissa al substrato più solido. Questo approccio garantisce una stabilità artificialmente elevata, evitando che le radici possano sollevare nuovamente l’asfalto durante i lavori di ricostruzione dei marciapiedi.

Come funziona la tecnologia in pratica

Il procedimento prevede l’inserimento di cavi in acciaio ad alta resistenza, collegati a ancoraggi posti in punti strategici del sottosuolo. Una volta tensionati, i cavi agiscono come un braccio di sostegno per la chioma, distribuendo le forze tra il tronco e il terreno. Questo sistema è stato testato con successo in diverse metropoli, tra cui Roma, dove è stato impiegato per proteggere i Pinus pinea lungo vie ad alto traffico, mantenendo intatti i benefici paesaggistici e ambientali.

Il ricordo di “Zio Pino” e l’esperienza romana

Legambiente Barletta richiama il caso di via Vittorio Veneto, dove qualche anno fa il pino storico conosciuto come “Zio Pino” è stato abbattuto nonostante le valutazioni positive del Prof. Rabottini, esperto agronomo arboricoltore. La decisione, imposta da una sentenza, ha mostrato il limite di una gestione che privilegia la sola rimozione fisica senza considerare soluzioni più sofisticate. L’associazione sostiene che la stessa tecnologia già applicata a Roma avrebbe potuto salvare quell’esemplare, dimostrando come l’innovazione possa fare da ponte tra sicurezza urbana e preservazione del patrimonio vegetale.

Appello al Sindaco e prospettive future

Il circolo conclude con un invito urgente al Sindaco di Barletta e ai tecnici comunali: aprire immediatamente un tavolo tecnico per valutare la fattibilità dell’ancoraggio sotterraneo assistito. Legambiente ha già predisposto tutta la documentazione tecnica e le perizie necessarie per dimostrare che la soluzione non solo è realizzabile, ma anche più sostenibile dal punto di vista economico e ambientale. La speranza è trasformare il cantiere di via Leopardi in un esempio virtuoso di progettazione urbana, in cui la sicurezza stradale e il verde pubblico coesistono senza compromessi.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Bari adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 9 · NO₂ 10 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 30 ottobre