Il 17 settembre 2026, intorno alle 6.30 del mattino, una sparatoria ha scosso le strade di bari vecchia. Michele Lanave, 44 anni, ha colpito con una pistola la gamba sinistra del suocero, Francesco Bux, 55 anni, noto in zona come “Franchino Showgirl”. Il colpo ha provocato una frattura alla tibia sinistra, con una prognosi di circa trenta giorni di degenza ospedaliera.
Sparatoria del 17 settembre a Bari Vecchia
Il fatto si è verificato in via Palazzo di Città, nel cuore del borgo antico, poco prima dell’apertura delle attività commerciali. Secondo le ricostruzioni, Lanave avrebbe agito per vendetta personale, ritenendo l’ex suocero responsabile della rottura della sua relazione con la figlia della vittima. La dinamica si è svolta in prossimità di una caffetteria nella Corte del Catapano, luogo che ora è diventato simbolo di una faida familiare degenerata in violenza armata.
Motivo della violenza
Nei giorni precedenti la sparatoria, Lanave era stato bloccato sui profili social dalla sua ex compagna, la figlia di Bux. Le intercettazioni raccolte durante le indagini mostrano che Lanave considerava questi blocchi un’offesa personale capace di spingerlo a reagire con la forza. L’avvocato difensore, Gianluca Loconsole, ha evidenziato una storia di atteggiamenti aggressivi durante la relazione, ma il GIP ha ritenuto che il pericolo di una nuova aggressione fosse evidente.
Indagini della Squadra Mobile e sequestro di armi e droga
Le operazioni investigative sono state coordinate dalla Squadra Mobile di Bari, sotto la supervisione della Procura locale. Durante la perquisizione presso l’appartamento di Lanave sono state rinvenute una pistola Makarov calibro 9, otto cartucce di proiettile e 82 grammi di cocaina. La scoperta di tali elementi ha portato all’emissione di una seconda ordinanza cautelare per detenzione di armi e sostanze stupefacenti. Le prove materiali, unite alle registrazioni delle telefonate, hanno confermato il legame tra Lanave e il clan Strisciuglio, di cui è già noto l’attività criminale nella zona.
Procedimento giudiziario e ordine di custodia cautelare
Il giudice per le indagini preliminari, Giuseppe Ronzino, ha convalidato il fermo di Lanave, motivando la decisione con il rischio di fuga e la possibilità di reiterazione del reato. L’ordinanza specifica l’aggravante del metodo mafioso, data l’appartenenza dell’imputato a un’organizzazione criminale. Lanave rimarrà quindi in carcere fino alla definizione delle accuse, che comprendono lesioni aggravate dal metodo mafioso, detenzione illegale di armi e traffico di cocaina.
Il profilo giudiziario di Lanave include precedenti per associazione mafiosa. Le indagini hanno inoltre evidenziato un clima di omertà nella comunità, con alcune vittime e testimoni riluttanti a fornire dichiarazioni, rendendo ancora più complessa la ricostruzione dei fatti.
Il suocero ferito, Francesco Bux, è stato ricoverato presso l’ospedale di Bari, dove gli specialisti hanno operato per fissare la frattura della tibia. Durante il periodo di degenza, Bux ha rilasciato una breve dichiarazione in cui ha espresso “sconvolgimento” per la violenza subita, chiedendo al contempo che la giustizia faccia chiarezza su quanto avvenuto.
La notizia ha suscitato un forte clamore a Bari, con i residenti di Bari Vecchia che hanno chiesto maggiore sicurezza nelle zone storiche e un intervento più incisivo delle forze dell’ordine contro le infiltrazioni mafiose. Il prossimo passo sarà il giorno di “garanzia”, dove Lanave dovrà rispondere formalmente alle accuse, mentre le autorità continueranno a monitorare il clan Strisciuglio per prevenire ulteriori episodi di violenza.



