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Andria osserva il lutto per la sergente della Croce Rossa

Andria proclama il lutto cittadino e organizza i funerali per la sergente Laura Procacci, caduta in Bosnia con tre compagni di squadra.

Andria osserva il lutto per la sergente della Croce Rossa

Il 3 novembre 2026 una tragedia ha colpito l’Italia: la sergente Laura Procacci, 32 anni, appartenente al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa, è caduta in Bosnia-Erzegovina insieme a tre militari italiani a seguito di un incidente avvenuto giovedì precedente. La notizia ha immediatamente suscitato una profonda commozione nella sua città natale, Andria, dove la perdita è stata percepita come un duro sacrificio per la pace.

Arrivo della salma a Montegrosso, frazione di Andria

Il pomeriggio del 3 novembre, precisamente alle ore 17:00, il feretro di Laura Procacci è stato trasportato a Montegrosso, frazione di Andria, dove è stato accolto nella storica chiesa di Santa Maria Assunta. Il rito di veglia, riservato a parenti e amici, si è svolto subito dopo i funerali di Stato tenutisi nella capitale, nella maestosa basilica di Santa Maria degli Angeli, dove le autorità hanno reso omaggio al valore e al servizio del corpo volontario. L’arrivo della salma nella chiesa del suo luogo d’infanzia ha offerto ai concittadini un momento di raccoglimento collettivo.

Esequie ad Andria il 4 novembre

Il giorno successivo, mercoledì 4 novembre, le esequie cittadine sono programmate per le ore 16:30. Sebbene la location definitiva non sia stata ancora confermata, le previsioni indicano il Santuario della Madonna dei Miracoli come sede principale della cerimonia. La programmazione include un omaggio religioso, la partecipazione di autorità civili e militari, oltre a un momento di raccoglimento aperto a tutti i cittadini.

Proclamazione del lutto cittadino

Contestualmente alla programmazione dei riti funebri, la sindaca Giovanna Bruno ha dichiarato lo lutto cittadino, invitando la comunità a condividere il dolore e a onorare la memoria della giovane sergente. La proclamazione, formulata il 2 novembre, rende omaggio non solo al sacrificio di Procacci, ma anche al legame profondo che la sua famiglia e la città hanno mantenuto con il valore della solidarietà internazionale.

La cerimonia a Roma ha segnato il rispetto a livello nazionale, mentre la sequenza di eventi ad Andria, dal trasporto della salma al rito finale, rappresenta la realtà di un piccolo comune che, col cuore in mano, celebra il coraggio di chi ha servito al di fuori dei confini italiani. L’intera comunità si stringe attorno ai familiari, promettendo di custodire il ricordo di Laura Procacci come simbolo di dedizione e altruismo.

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