Al Politecnico di Bari è stata inaugurata una Newton Room, una struttura didattica mobile promossa da Boeing e FIRST Scandinavia, pensata per avvicinare i giovani all’aviazione attraverso esercizi pratici di matematica e tecnologia. Per i prossimi dieci giorni la classe itinerante, allestita in due container, accoglierà circa 250 studenti delle scuole superiori pugliesi, organizzati in gruppi di circa trenta adolescenti per sessione.
Il progetto coniuga il rigore dei calcoli numerici con l’uso dei simulatori di volo: gli studenti saranno chiamati a pianificare e a effettuare un volo di osservazione seguendo il percorso didattico Newton Up in the Air with Numbers, che unisce nozioni teoriche e applicazioni pratiche in un ambiente simulato.
Struttura dell’iniziativa e ruolo del Politecnico di Bari
La Newton Room è una aula mobile ampliabile, concepita per portare un’educazione STEM di qualità anche in contesti privi di infrastrutture specializzate. Al PoliBa quattro docenti dell’ateneo sono stati formati come Newton educator e affiancati da quattro dottorandi che operano come istruttori dei simulatori di volo. L’allestimento su due container permette di ospitare sia le postazioni per il lavoro teorico sia i cockpit virtuali dove gli studenti applicano i calcoli effettuati in aula.
Numeri e organizzazione delle giornate
Durante la permanenza a Bari il programma si svolgerà con sessioni quotidiane rivolte a classi provenienti da tutta la regione Puglia: in totale saranno coinvolti circa 250 ragazzi, con appuntamenti distribuiti lungo i dieci giorni dell’attività. L’approccio prevede una parte introduttiva in aula e una fase operativa nei simulatori, così che i partecipanti possano vedere come formule e grafici si traducono in decisioni pratiche durante un volo di osservazione.
Provenienza del progetto e partnership industriali
Il concept della Newton Room è sviluppato dalla fondazione norvegese non profit FIRST Scandinavia, che dal 2003 ha coinvolto oltre 600mila bambini e ragazzi in 19 Paesi. La prima Newton Room è stata inaugurata a Lugo, in Spagna, nel 2019, e il progetto ha poi girato numerosi Paesi europei prima di tornare a Bari dopo la pop-up ospitata dal Politecnico nel 2021. Per questa edizione, la presenza sul territorio è resa possibile dalla collaborazione con aziende del settore aeronautico come Aeroitalia, Avio Aero e Ryanair.
Nel presentare l’iniziativa Anna Clementina Veclani, Managing Director Sud Europa di Boeing, ha spiegato che «La passione per l’aviazione può nascere a qualsiasi età, ma è particolarmente illuminante», sottolineando l’importanza di legare curiosità e apprendimento pratico. Ha aggiunto inoltre che si tratta di «Un’esperienza per ispirare gli innovatori di domani», mettendo in luce l’obiettivo di promuovere percorsi STEM con ricadute professionali concrete.
Contributo delle imprese e legame con la formazione
La partecipazione di Aeroitalia, Avio Aero e Ryanair rafforza il ponte tra scuola, università e impresa: secondo i rappresentanti coinvolti, l’evento rappresenta un’opportunità per mostrare come le competenze matematiche e tecnologiche possano evolversi in carriere nell’ingegneria e nei servizi aeronautici. Per il Politecnico di Bari l’ospitalità della Newton Room è stata descritta come un’occasione per mettere in relazione formazione, ricerca e mondo industriale sul territorio pugliese.
La presenza della Newton Room a Bari consente a studenti e insegnanti di sperimentare un formato educativo che combina simulazione, lavoro di gruppo e applicazione dei concetti matematici a problemi reali dell’aviazione: un esempio pratico di come l’istruzione STEM possa essere resa coinvolgente e concreta grazie alle risorse fornite da partner istituzionali e aziendali.



